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 Rastelli festeggia: «Una Pasqua felice per noi e per i tifosi»

Cagliari

Rastelli festeggia: «Una Pasqua felice per noi e per i tifosi»

L’allenatore abbracciato da Borriello dopo la rete dell’1-0: «Un bellissimo segnale, confesso che mi ha fatto piacere»

CAGLIARI. Una Pasqua felicissima per Massimo Rastelli. Ha ritrovato la vittoria, i gol di Sau e Joao Pedro e l’abbraccio significativo di Borriello. I tre punti consentono alla squadra di agganciare il Chievo a quota 38. Qualcuno filosofeggia: alla salvezza manca un punto. Ma il risultato è già in tasca da tempio. E Rastelli sorride: «Per noi e per i tifosi una grande Pasqua – dice –. Questa vittoria ci dà l’entusiasmo per affrontare ancora meglio le prossime partite, dove vogliamo continuare a far bene».

Sì, perché a questo punto, il Cagliari sembra non volersi accontentare. «Direi che il nostro primo obiettivo – conferma Rastelli – è quello di cercare i tre punti in ogni partita. L’altro obiettivo è quello di cercare di guadagnare posizioni, a cominciare da domenica prossima quando affronteremo l’Udinese».

Per il futuro c’è tempo, comunque. La squadra si ritroverà mercoledì per gli allenamenti. Ma, intanto, c’è da commentare la partita , la bella vittoria sul Chievo. «Abbiamo fatto un primo tempo semplicemente perfetto. Tre reti, tante occasioni e, quando il Chievo si è affacciato nella nostra area, siamo riusciti a evitare di prendere gol, anche grazie a Rafael, autore di ottime parate».

Un pomeriggio da incorniciare, in tutti i sensi. «Siamo stati bravi a entrare in campo molto concentrati e cercare con convinzione la vittoria – dice Rastelli –. Ha segnato Borriello, è tornato al gol Sau che lo meritava da tempo, Joao Pedro ha fatto una doppietta. Aggiungiamo che abbiamo avuto anche la soddisfazione di far esordire Colombo, che con questa partita chiude la carriera da professionista».

Fra le note positive della stagione, anzitutto, c’è sicuramente Marco Borriello, autore di 15 gol. Difficile pensare a un bottino così grosso a inizio stagione. «C’erano perplessità da parte di molti osservatori – dice ancora Rastelli –. Pensavano che fosse venuto a Cagliari a svernare. Invece ha dimostrato di essere un gran professionista, attaccato alla maglia, e soprattutto ha smentito chi aveva dubbi. L’abbraccio dopo il suo gol? Mi ha fatto molto piacere. C’è voluto un po’ di tempo perché entrassimo in

sintonia, ora le cose evidentemente vanno molto bene».

Resta un solo dubbio. Anche l’anno prossimo Rastelli sarà l’allenatore del Cagliari? Lui non si scompone. «Ho un contratto sino al 2018 – replica –. Vediamo a fine stagione che succede. Ci guarderemo negli occhi e decideremo insieme».

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