Caccia al ladro, in tre mesi oltre 40 furti tra i ricchi della Costa Smeralda
Ma la maggior parte frutta solo poche migliaia di euro. La polizia sulle tracce dei ladri che hanno portato via i 200mila euro
PORTO CERVO. Qualche orologio di pregio, un centinaio di migliaia di euro in contanti, e quindi collane, anelli, braccialetti e una decina di cellulari, tra i quali un datato Vertu Gold Edition da 15 mila dollari con cassa in oro giallo e tastiera in madreperla. Tra la quarantina di furti di un certo rilievo messi in atto dall’avvio della lunga e iper affollata stagione estiva gallurese spicca il colpaccio messo a segno, pochi giorni fa, ai danni di un magnate russo originario di San Piertroburgo, si dice amico di Vladimir Putin.
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Nella sua abitazione di Pantogia nei giorni scorsi si sono succeduti gli uomini della polizia scientifica e gli investigatori del reparto anticrimine, guidati dal vicequestore di Porto Cervo-Arzachena Fabio Scanu, tutti alla ricerca di elementi utili che possano indicare la provenienza degli scaltri topi di villa che, in poco meno di un quarto d’ora di lavoro, hanno scassinato la cassaforte (una piccola cassa in lamiera) portandosi via orologi di marca, due collane di perle, una di oro bianco e 40 mila euro in contanti, per un valore di 190 mila euro.
La preoccupazione maggiore era dovuta al furto dei documenti dell’intero gruppo familiare, passaporti ormai inutilizzabili dopo la denuncia all’ambasciata della Russia di Roma.
L’entità del bottino racimolato nei furti compiuti nei centri residenziali di Porto Rotondo, Porto Cervo, Poltu Cuatu, Baja Sardinia, Cannigione, Palau e Santa Teresa e denunciati a polizia e carabinieri, secondo le prime stime, è bassa. In un caso è stato denunciato anche il furto della tavola a vela che un atleta dilettante aveva lasciato, incustodita, nella veranda della sua abitazione di Marinedda, nelle vicinanze della superprotetta villa dell’ex premier italiano Silvio Berlusconi. Il quale, tra un litigio e l’altro della sua fidanzata Francesca Pascale con l’addetta stampa Alessia Ardesi, ha preferito prendere l’aereo e andarsene a Milano in attesa che le acque, nelle piscine della Certosa, si calmino.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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