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Contro l’ansia imparate a parlare con chi può aiutarvi

di Elisabetta Spissu*
Contro l’ansia imparate a parlare con chi può aiutarvi

Viene chiamata la malattia del 21° secolo, molti adolescenti ne soffrono

06 febbraio 2024
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Viene chiamata la malattia del 21° secolo, molti adolescenti ne soffrono. Le motivazioni dell’ansia possono essere diverse: relazioni tossiche, tra amici, con i genitori o con il proprio partner, dalla vita sui social come nella vita reale. Vivere con l’ansia non è facile, soprattutto se non sai come gestirla o se sono le prime volte che ti si presenta vivi temendo che possa accadere qualcosa da un momento all’altro e di non poter essere in grado di gestire la situazione. Nel mio caso ho iniziato a soffrire d’ansia dopo una relazione tossica, che ha cambiato molto la mia vita e ha comportato molti altri problemi. Dopo un po’ di tempo ho parlato di questa situazione con mia madre perché dopo svariati giorni che avevo l’ansia ripetutamente non sapevo come comportarmi, mi portò dal medico per provare a trovare una soluzione, mi prescrisse delle gocce, ma non mi aiutarono più di tanto quindi iniziai a sfogarmi fumando, nonostante io già lo facessi, iniziai a vederla come “una via di fuga”, ma la situazione non cambiava. In realtà la stavo solamente peggiorando inconsapevolmente. Ho provato anche ad andare dalla psicologa, ma ho voluto mollare perché pensavo non mi servisse, quando ero io a non volere farmi aiutare per paura di non riuscire a superare la situazione.

L’ansia è una delle cose che ti influenza di più di tutte nella vita e nelle scelte perché ti ostacola in tutto e soprattutto ti blocca in molte cose devi cercare di affrontare l’ansia e di viver momento per momento senza farti ostacolare da essa. Ad oggi, dopo due anni, credo di non averla ancora superata del tutto però ho imparato a conviverci e soprattutto a non cercare di superare determinate situazioni facendo del male alla mia salute.

Se dovesse capitare a una mia amica o un mio amico o a qualunque mio conoscente gli consiglierei di parlarne e di sfogarsi con chi di competenza e di non evitare di farsi aiutare soprattutto di non avere paura di farlo come ho fatto io. Sarebbe stato tutto più semplice se non avessi fatto di testa mia. (Elisabetta è una studentessa dell’Ipia di Alghero)

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