Lo schiavismo, parlarne per ricordare
Lo stereotipo sulla “black community” (comunità nera), ancora nel 2024 cresce come una pianta velenosa. E' ancora molto attuale il discorso “Ho un sogno” nel quale Martin Luther King esprimeva la necessità di un mondo dove i popoli non fossero più divisi in base al colore della pelle
Ogni anno, a febbraio, si celebra “The Black History Month” ovvero il Mese Della Storia Dei Neri.
Un periodo di riflessione che porta indietro sino ai bagliori del 1500, quando, durante la tratta degli schiavi, la società razzista iniziò a predominare e schiavizzare intere generazioni deportate dall’Africa, per essere successivamente impiegate in campi da lavoro forzati. Come simbolo di libertà, Abraham Lincoln e Frederick Douglass, sono stati scelti per rappresentare la resilienza del popolo afroamericano nel mese di Febbraio, con l’obbiettivo di rendere consapevole ogni singolo cittadino della storia che è rimasta segnata sulla pelle di tutti coloro che sono stati venduti e comprati, senza alcun rispetto e dignità.
Lo stereotipo sulla “black community” (comunità nera), ancora nel 2024 cresce come una pianta velenosa, che diffonde odio da tutte le parti. Dalla quotidianità ai social, c’è ancora chi tenta l’oppressione ed il terrorismo razziale, promuovendo disparità e disomogeneità sociale. Una delle componenti del benessere comune è l’uguaglianza, come ci ricorda Martin Luther King Jr. Nel discorso “Ho un sogno” nella quale esprimeva la necessità di un mondo nella quale i popoli non fossero più divisi in base al colore della pelle, ma fossero tutti equamente liberi di essere e di pensare.
*Giulia frequenta la quarta A del liceo scientifico Michelangelo Pira di Siniscola
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