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Violenza sulle donne, facciamola finita

di Salvatore Dettori*
Violenza sulle donne, facciamola finita

“Chena Timire” è una canzone in sardo scritta dagli studenti che racconta di tutte le donne che sono state uccise in Sardegna dai partner

04 marzo 2024
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La violenza sulle donne e il femminicidio sono una delle cose peggiori e cruente che un uomo possa mettere in atto nei confronti della sua compagna o della figlia. La violenza ha diverse sfaccettature, come ad esempio la violenza psicologica che non va a ferire fisicamente il soggetto, ma mentalmente, attraverso insulti, offese, minacce e intimidazioni. Spesso le donne che si ritrovano in situazioni sgradevoli, come le relazioni tossiche, hanno molta paura di reagire, per timore di scaturire una reazione violenta del loro compagno e per questo motivo restano intrappolate in relazioni non sane e violente, anche per diversi anni.

Una forma di violenza psicologica e verbale è il cat-calling, che consiste nelle intimidazioni e molestie che una donna riceve per strada o in luoghi pubblici, forse perché quella sera era vestita più scollata? Le menti più chiuse diranno che la colpa è della ragazza, perché vestendosi scollata, ha provocato l’uomo, che si è sentito in dovere di mettere a disagio la vittima con commenti osceni. Questo è impensabile nel 2024, poiché la donna non deve avere timore di uscire da sola la sera, e di vestirsi come preferisce; deve essere libera di vivere la sua vita come meglio crede, e come fa l’uomo.

Migliaia di ragazzine ogni giorno vengono violentate e questo crea in loro traumi che non guariscono e rimangono lì tutta la vita. Io da ragazzo non mi sono mai permesso di mettere a disagio una donna, farla stare male, importunarla, perché viene da me sapere che è sbagliato e disumano, ho sempre portato rispetto per tutti e sempre lo farò. Ma è possibile che non si faccia niente per porre fine a questo fenomeno? I casi di femminicidio sono aumentati a dismisura. Uno dei più recenti è il caso di Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex ragazzo di nome Filippo Turetta che non sopportava il fatto che tra loro era finita e che Giulia doveva trasferirsi per l’ultimo anno di Università. Riguardo al fenomeno del femminicidio, in Sardegna degli studenti scrissero una canzone riguardante questo tema, e venne intitolata “Chena Timire”. Questa canzone è in sardo e racconta di tutte le donne che sono state uccise in Sardegna dai partner o ex partner. Per concludere, vorrei dire che la violenza non è mai giusta, e spero che un giorno possa sparire dalla faccia della Terra.

*Salvatore studia all’Istituto tecnico “S.Ruju”- Sassari
 

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