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Visite ai partner: Abinsula, miracoli digitali

Visite ai partner: Abinsula, miracoli digitali

Il nome riporta subito alla mente il luogo in cui ha avuto inizio la sua storia: “Ab-insula”, ossia “dall’isola”. Grazie all’intraprendenza e alle capacità dei suoi promotori, oggi questa società ha sedi anche in altre città, tra cui Cagliari, Torino, Reggio Emilia e Barcellona

04 marzo 2024
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Nella mattinata del 16 febbraio scorso, la nostra classe, unitamente ad un’altra, entrambe appartenenti al Liceo Margherita di Castelvì di Sassari, si è recata in Viale Umberto per partecipare a un incontro con Abinsula, per un’attività PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), nell’ambito del progetto La Nuova@Scuola. Abinsula, un’azienda informatica fondata a Sassari nel 2012 da Pierluigi Pinna, collabora con le maggiori aziende mondiali nei più svariati settori, tra cui quello automobilistico e agricolo, a cui fornisce un fondamentale supporto tecnologico. Il nome riporta subito alla mente il luogo in cui ha avuto inizio la sua storia: “Ab-insula”, ossia “dall’isola”. Grazie all’intraprendenza e alle capacità dei suoi promotori, oggi questa società ha sedi anche in altre città, tra cui Cagliari, Torino, Reggio Emilia e Barcellona.

Nella sede, siamo stati accolti da alcuni operatori, tra cui Antonio Solinas, responsabile del settore sviluppo e ricerca di Abinsula, che ci ha parlato del ruolo che essi rivestono all’interno dell’azienda. La sua esposizione, fatta di vari esempi per permetterci di comprendere meglio i risultati del loro lavoro, ha fatto conoscere a noi studenti un nuovo mondo lavorativo legato all’informatica. Terminato il discorso, un operatore si è offerto di accompagnarci nei vari ambienti, consentendoci di osservare alcuni lavoratori intenti a utilizzare il computer e di vedere alcuni prodotti della loro attività. Tra questi, ci ha colpiti maggiormente un impianto elettronico per il controllo delle campane, che permette di selezionare, in modo semplice, attraverso un display o, in maniera più pratica, attraverso una piccola tastiera musicale, una certa sequenza di note, che possa essere poi riprodotta da una campana. Durante il percorso, siamo anche entrati all’interno di una piccola stanza in cui erano presenti due stampanti 3D. Nel mostrarci alcuni oggetti, tra cui un piccolo teschio, alcuni modellini di barchette, ecc., realizzati dalle stampanti, la nostra guida ci ha spiegato che queste ultime permettono di creare degli oggetti con delle caratteristiche precise in base all’utilizzo che si farà di questi una volta realizzati.

Mentre ascoltavamo il discorso, una delle stampanti lavorava alla creazione di un oggetto, fornendoci così l’occasione di vederla in funzione.

Sono stati diversi gli ambienti dell’azienda che abbiamo potuto visitare, da quelli nei quali i vari lavoratori erano impegnati al computer fino ad arrivare nella sala relax, in cui la nostra guida ci ha fatti accomodare rendendosi disponibile per rispondere ad eventuali domande da parte nostra.

A noi questa esperienza è sembrata certamente molto utile, in quanto ci ha permesso di entrare all’interno di un mondo lavorativo per noi completamente nuovo, con la possibilità di ampliare le nostre conoscenze relative al campo dell’informatica. Sicuramente esperienze di questo genere, che consentono di vedere dal vivo realtà lavorative, aiutano gli studenti a valutare meglio le successive scelte di studio e lavoro.

Alessia ed Elena Delogu
Liceo Margherita di Castelvì di Sassari


 

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