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Ispirazioni marine, tutela ambientale e rispetto del Pianeta: il futuro nei 17 obiettivi fissati dall’Europa per la sostenibilità

di Laura Serra, Ornella Serra, Caterina Mossa*
Ispirazioni marine, tutela ambientale e rispetto del Pianeta: il futuro nei 17 obiettivi fissati dall’Europa per la sostenibilità

Il rapporto tra esseri umani e habitat naturale è stato esplorato anche nella letteratura con autori quali Lucrezio e Leopardi che mostravano la forza degli elementi contro le quali poco potevano gli uomini ma nel tempo tale rapporto di forza è mutato

30 marzo 2024
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La redazione de La Nuova@Scuola ha incontrato Antonella Derriu e Donatella Palomba, esperte del Parco di Porto Conte, area marina protetta di Capo Caccia, per parlare di tematiche ambientali, in particolare dekka salvaguardia dell'habitat marino. Antonella e Donatella ci hanno spiegato quanti e quali progetti sono in campo ad Alghero per aiutare l’ambiente.Questa esperienza ci ha ricordato di quando a scuola abbiamo affrontato l’argomento, in relazione a brani di autori come Lucrezio e Leopardi che hanno trattato in maniera diversa il rapporto uomo-natura. Entrambi, per quanto siano vissuti in epoche diverse, parlano della Natura come di una forza esterna al mondo, che poco si cura delle sue creature, anzi è disposta a sacrificarne alcune per la sopravvivenza della specie. Questa visione è molto presente in Leopardi, e nella sua operetta morale “Dialogo della Natura e di un Islandese”, ispirato alle terribili condizioni in cui vivevano gli islandesi, minacciati dalle eruzioni dei vulcani e dal gelo. L’Islandese inizierà a vagare per tutto il mondo alla ricerca di un luogo a misura d’uomo, senza però trovarlo mai. Da ciò si deduce che la Natura non sia pensata per l’Uomo, come si evince in un’altra operetta, “Dialogo di un folletto e di uno gnomo”. Questo brano, infatti, Leopardi lo ambienta in un mondo in cui la razza umana è sparita, gli uomini sono tutti morti, e la razza è perduta; nonostante ciò la terra continua a girare, il sole continua a splendere e il tempo continua a fare il suo corso.

Eppure con l’avanzare del tempo l’uomo ha continuato a sfruttare le risorse naturali e ha cercato di imbrigliarle in limiti sempre più stretti. Chiaro esempio ne sono le alluvioni, simbolo della Natura che tenta di “riprendersi i suoi spazi” usurpati dall’uomo. Oppure si può pensare ai danni prodotti con l’inquinamento. Per questo è stato necessario sottoscrivere, nel 2015, l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile che ingloba 17 obiettivi volti a fare in modo che l’uomo cessi la sua azione distruttrice. Secondo alcune fonti dell’Onu il futuro non può reggersi su un progresso basato sulla ricchezza dei Paesi. In una società in cui tutti pensano che il mondo sia stato creato per l’uomo, dopo avere ascoltato le due esperte del parco di Porto Conte pensiamo che bisognerebbe tornare alla visione di Leopardi espressa nel Canto notturno di un pastore errante nell’Asia: «Quando miro in ciel ardere le stelle dico fra me pensando: a che tante facelle? Ed io che sono

*Caterina, Laura e Ornella studiano al Liceo Galilei, Macomer


 

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