La Nuova Sardegna

Oristano Dalle scintille all’incendio in meno di tre giorni. Dopo l’annuncio dell’assessore Ivano Cu...

ECARTA

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Oristano Dalle scintille all’incendio in meno di tre giorni. Dopo l’annuncio dell’assessore Ivano Cuccu (Forza Italia) di voler avviare a marzo la nuova Ztl, i compagni di viaggio hanno deciso di scaricarlo tanto da arrivare a chiedere al sindaco sul virtuale piatto d’argento la testa del titolare delle deleghe alla Viabilità, al Patrimonio e all’Urbanistica. Il coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, Fulvio Deriu, dopo le pesantissime dichiarazioni di due giorni fa ha rotto gli indugi e inviato una richiesta formale al primo cittadino affinché sostituisca Ivano Cuccu. Lo fa sentendosi forte del consenso che il suo passaggio ufficiale riscuote anche nell’Udc e nel Psd’Az, nonché in Sardegna al Centro 20/Venti che però in giunta non conta assessori, sebbene abbia con sé il peso di due consiglieri comunali. La lettera intanto ha iniziato a girare nelle varie chat ed è diventata di pubblico dominio. Già dall’intestazione in cui è scritto «Richiesta di revoca della delega in capo all’assessore Ivano Cuccu», non ci sono dubbi sulla strada intrapresa. Quindi Fulvio Deriu va dritto al punto chiarendo che la sua non è un’iniziativa isolata e che Fratelli d’Italia non la persegue in solitaria, visto che subito si chiarisce che ci sono state «interlocuzioni con le segreterie politiche del Partito Sardo d’Azione e dell’Unione di Centro, le quali hanno conferito mandato a esprimere una posizione politica unitaria». Il peso dei tre partiti in consiglio comunale è notevole, visto che possono contare su ben dieci eletti. «Le segreterie politiche dell’intera coalizione hanno manifestato, in modo chiaro e condiviso, la necessità che ogni iniziativa di rilievo, in particolare quelle attinenti all’eventuale istituzione di una Ztl, sia preventivamente oggetto di confronto politico, anche in considerazione del fatto che tale misura non risulta contemplata nel programma elettorale della coalizione». È chiaro che l’annuncio a caratteri cubitali di un avvio a marzo non è stato gradito e infatti poi si ricorda che nel corso del tempo, «alcune iniziative riconducibili all’assessore in oggetto, sono state percepite come assunte senza un preventivo e adeguato coordinamento politico, generando difficoltà sul piano della comunicazione e dell’immagine complessiva della maggioranza». Insomma, le fughe in avanti con il gruppo costretto poi a inseguire Ivano Cuccu per riportarlo nei ranghi di un’azione condivisa, non sono piaciute, tanto è vero che le notizie «hanno prodotto un diffuso dibattito pubblico e comprensibili preoccupazioni nella cittadinanza su un tema particolarmente sensibile, per il quale è in corso una riflessione approfondita all’interno delle segreterie della coalizione». È la premessa ultima prima di ribadire che la priorità è «ristabilire un clima di piena coesione e di unità di intenti» e quindi di chiedere che venga disposta «la revoca della delega attualmente in capo all’assessore Ivano Cuccu, entro e non oltre il 9 febbraio 2026 per consentire un necessario riordino politico garante di una gestione più collegiale delle scelte strategiche». Il 9 febbraio era ieri, mezzanotte è passata e dal palazzo non sono arrivate notizie di ritiri di deleghe sebbene la giornata è stata animata da una serie di colloqui e da un incontro tra lo stesso Fulvio Deriu e il primo cittadino Massimiliano Sanna. A quest’ultimo spetta una risposta non semplice, intanto gli alleati vorrebbero che la delega di Ivano Cuccu «nelle more di ulteriori indicazioni delle segreterie politiche, venga temporaneamente mantenuta in capo al sindaco, a garanzia dell’unità della coalizione. Confidando nella Sua sensibilità politica e nella volontà comune di voler preservare la compattezza della maggioranza, nonché il rapporto di fiducia con la cittadinanza».
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