Reset e un nuovo approccio all’energia: forniture a canone fisso contro i rincari
Anche nel 2025 il mercato italiano dell’energia elettrica fa registrare prezzi particolarmente elevati e una diffusa volatilità; è quanto emerge da diverse analisi di settore, a cominciare dal rapporto mensile pubblicato a giugno scorso dal Gruppo Terna, la società che gestisce le reti di trasmissione. Nel documento si evidenzia come “il PUN medio a Giugno 2025 è pari a circa 111,8 €/MWh (+19% rispetto al mese precedente e +8% rispetto a Giugno 2024)”.
L’andamento dei prezzi dell’elettricità in Italia
Nell’Analisi Trimestrale del Sistema Energetico Italiano relativa al primo semestre dell’anno in corso, l’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile) ha constatato “l’allargamento dello spread tra il prezzo dell’elettricità sulla Borsa italiana (120 €/MWh la media semestrale) e quello dei principali mercati europei (91 €/MWh in Germania, 62 €/MWh in Spagna, 67 €/MWh in Francia)”. Nei primi sei mesi del 2025, si legge, il PUN - l’indice che determina il prezzo dell’energia elettrica - è calato fino a maggio, per poi risalire a giugno (+19% rispetto al mese precedente). Inoltre, rileva l’agenzia,“la media semestrale del PUN è pari a 120 €/MWh, in aumento del 28% rispetto allo stesso periodo del 2024”; nel secondo trimestre del 2025, in aggiunta, il prezzo dell’elettricità è risultato maggiore se confrontato con i valori registrati nello stesso periodo del 2024. L’Italia ha avuto l’incremento più alto (+7%), “il che ha fatto schizzare il differenziale con gli altri Paesi (+47% con la Germania, 231% con la Spagna, 260% con la Francia nel secondo trimestre)”.
Dai rilievi statistici emerge come il mercato italiano sia contraddistinto da prezzi alti e tendenzialmente instabili; l’evoluzione dei prezzi è dovuta in gran parte alla dipendenza dal gas, che costituisce il vettore energetico ancora più utilizzato per produrre energia elettrica. Al contempo, l’andamento del mercato del gas è influenzato da fattori geopolitici ed economici ai quali si sono recentemente aggiunti i dazi imposti dagli USA all’Unione Europea. L’accordo prevede investimenti europei per 600 miliardi e l’impegno, da parte di Bruxelles, ad acquistare 750 miliardi di GNL in tre anni; a riguardo, intervistato dalla CNBC, Trump si è detto pronto ad aumentare i dazi al 35% se i termini dell’intesa non verranno rispettati. Contestualmente, l’Italia ha già fatto sapere che a settembre, quando a Bruxelles verrà discussa l’interruzione definitiva delle importazioni di gas russo, chiederà l’attuazione di specifiche tutele per le imprese coinvolte.
Come funziona la formula a ‘canone fisso’ di Reset
Lo scenario del panorama energetico italiano resta quantomeno complesso; gli sviluppi futuri appaiono difficili da prevedere, sia sul medio che lungo termine. Come suggerisce Legambiente, “per contrastare la crisi climatica e ridurre il costo delle bollette, è fondamentale che l’Italia acceleri la realizzazione di impianti a fonti pulite, ma anche di reti, accumuli, efficienza energetica, elettrificazione dei consumi termici”. Anche le associazioni di settore invocano misure analoghe, auspicando investimenti e interventi strutturali, oltre al disaccoppiamento dei prezzi. Nel frattempo, i consumatori si rivolgono sempre più spesso a fornitori in grado di proporre offerte dai costi stabili, in grado di limitare l’”effetto sorpresa” in bolletta.
È questo uno degli obiettivi primari di Reset, il nuovo operatore attivo da questa estate sul mercato italiano con un’offerta riservata ai soli clienti privati. Parte di un gruppo industriale che vanta all’attivo oltre 130mila punti di fornitura e cinque milioni di bollette emesse nel corso degli ultimi dieci anni, l’azienda implementa un modello di fornitura orientato alla trasparenza e alla sostenibilità, non solo ambientale ma anche economica.
Per questo, Reset offre energia pulita, 100% green, proveniente da fonti rinnovabili certificate mediante il meccanismo di annullamento delle Garanzie d’Origine. Il servizio è in abbonamento a canone mensile fisso, ovvero un importo prestabilito che comprende oneri di trasporto e gestione del contatore, oneri generali di sistema, imposte e IVA. L’ammontare del canone - come spiega anche un articolo del portale Money - è ‘vincolato’ ad una fascia di consumo; l’utente, quindi, può scegliere sia quanta energia avere a disposizione ogni mese per il consumo sia quanto spendere, a seconda delle proprie esigenze energetiche o di spesa. L’azienda, inoltre, applica una tariffazione a prezzo fisso anche ad eventuali quote eccedenti; in altre parole, se i consumi superano la soglia massima, la quantità di energia in esubero viene fatturata ad un costo che include tutti gli oneri accessori, le imposte e l’IVA.
Incentivare la sostenibilità e premiare il consumo responsabile
Per evitare ‘sforamenti’ di fascia, i clienti di Reset Energia possono utilizzare l’apposita web app del fornitore, che offre la possibilità di consultare i vari piani tariffari e, una volta sottoscritto il contratto, accedere al monitoraggio orario dei consumi e alle previsioni di spesa su base mensile. Non a caso, rappresenta la principale risorsa digitale che l’azienda mette a disposizione dei propri clienti al fine di incentivare un approccio responsabile e consapevole all’utilizzo dell’energia elettrica. L’app è anche in grado di inviare notifiche ‘intelligenti’ con suggerimenti pratici per ottimizzare il consumo di elettricità (e altre risorse) in casa e ridurre così l’impatto ambientale delle attività domestiche.
Consigli analoghi, tips ‘a tema’ e contenuti incentrati su di un impiego più green dell’energia, sono alla base della comunicazione via social di Reset, capace di imporsi in breve tempo come il fornitore di energia con più seguito in Italia. Il merito è soprattutto dell’ampia community online, formata da utenti digitali attivi che condividono tra loro - e con l’azienda - la necessità di un approccio ai consumi più sostenibile e responsabile, fatto di piccoli gesti quotidiani come, ad esempio, scegliere il programma più efficiente per la lavatrice o la lavastoviglie.
L’approccio di Reset punta a fare del risparmio un’attività dinamica e partecipativa, contraddistinta da un coinvolgimento quotidiano e che non resta fine a sé stessa. L’azienda sposa anzitutto i clienti in grado di consumare meno di quanto previsto dalla fascia di abbonamento con un meccanismo che consiste nel rivalorizzare la quota di energia rimasta inutilizzata in un credito, restituito al cliente sulla bolletta del mese successivo. Le iniziative premiali, però, passano anche dall’app: Reset offre la possibilità di beneficiare di sconti in bolletta sia mediante attività ricorrenti (funzionalità annunciata da Reset ma ancora non completa al 100%) sia tramite la funzionalità ‘invita un amico’; quest’ultima prevede che lo sconto fisso - a favore dell’utente che manda l’invito - venga applicato fintanto che il destinatario resta cliente del fornitore.
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