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Pensioni di reversibilità, assegni più alti dal 2027: ecco quanto aumentano e chi ne beneficia

Pensioni di reversibilità, assegni più alti dal 2027: ecco quanto aumentano e chi ne beneficia

Dal primo gennaio nuova rivalutazione sulla base dell’inflazione

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 Dal 1° gennaio 2027 le pensioni saranno rivalutate sulla base dell'inflazione. L'aumento riguarderà anche gli assegni di reversibilità. Il valore definitivo della rivalutazione sarà stabilito dal governo con un decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze previsto per novembre.

Attualmente l'inflazione è al 2,9%. Se questo valore fosse confermato, il trattamento minimo delle pensioni ordinarie passerebbe da 611,85 a 629,59 euro al mese. Questa cifra, però, non rappresenta l'importo della pensione di reversibilità. Il trattamento di reversibilità viene infatti calcolato applicando determinate percentuali alla pensione percepita dal defunto.

Le percentuali reversibili

Per la reversibilità, invece, l'importo dipende dalla pensione del defunto e dal numero e dalla tipologia dei familiari aventi diritto. Solo coniuge: 60% della pensione del defunto; coniuge e un figlio a carico 80%; coniuge e due o più figli 100%;  un figlio, senza coniuge 70%;  due figli, senza coniuge: 80%; tre o più figli, senza coniuge 100%. In assenza di coniuge e figli, il diritto può in determinate situazioni passare a genitori oppure fratelli e sorelle, con percentuali inferiori. Conta poi anche il reddito di chi dovrebbe ricevere la reversibilità. La legge prevede infatti che l'assegno venga erogato in forma integrale soltanto se il reddito del beneficiario non supera di tre volte il trattamento minimo annuo, valore che con i nuovi parametri salirebbe a circa 24.554,15 euro. Superata questa prima franchigia, ci sarebbero progressive decurtazioni: -25% per i redditi compresi tra tre e quattro volte il minimo, – 40% nella fascia tra quattro e cinque volte, fino al dimezzamento della quota per redditi superiori ai 40.923,59 euro annui.

Chi può ricevere la reversibilità

La pensione di reversibilità è destinata ai familiari di una persona che era già pensionata oppure aveva maturato i requisiti per ottenere la pensione al momento del decesso. Il beneficiario principale è il coniuge superstite, ma il trattamento può spettare, a determinate condizioni, anche ai figli, ai genitori, ai fratelli e alle sorelle. Il diritto può inoltre riguardare i coniugi separati e divorziati, rispettando specifiche condizioni. Il coniuge separato conserva il diritto se riceveva un assegno di mantenimento, mentre il divorziato lo mantiene se percepiva l'assegno divorzile. Le coppie unite civilmente sono equiparate alle coppie matrimoniali ai fini della reversibilità. 

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