Gravi carenze a Oculistica «La Asl deve intervenire»
Ieri mattina sopralluogo nel reparto della Commissione sanità della Provincia. Garantite solo le urgenze, a disposizione strumenti concessi da aziende private
ALGHERO. In attesa che la direzione generale dell’Asl 1 si pronunci, ieri mattina gli esponenti della Commissione Sanità della Provincia sono andati direttamente a verificare in quali condizioni versa il reparto di Oculistica dell’ospedale marino. Ad accogliere la delegazione, guidata dal presidente Mario Pala e accompagnata dall’assessore provinciale alla Programmazione, l’algherese Enrico Daga, c’era il primario dell’unità operativa Pierangelo Pintore. Lo stesso medico che una decina di giorni fa - dopo aver sospeso l’attività ambulatoriale di routine, garantendo soltanto le visite e gli inteventi chirurgici urgenti - aveva lanciato un appello attraverso la stampa nel tentativo di risolvere una situazione che ha dell’incredibile. Non solo perché - come ieri tutti hanno potuto constatare personalmente - all’interno del reparto la temperatura è altissimma (al terzo piano mancano i condizionatori d’aria, fatta eccezione per un ambulatorio), ma anche l’organico di medici e infermieri è ridotto all’osso e mancano persino le apparecchiature diagnostiche. O meglio, come ha ribadito lo stesso Pintore: «L’attività va avanti grazie agli strumenti concessi in visione da alcune aziende del settoreoftalmologico».
Oculistica avrebbe infatti bisogno di quasi tutte le apparecchiature necessarie per lo svolgimento della normale attività : dal fluorangiografo digitaleal tomografo a coerenza ottica, dall’argon allo Yag Laser, dal campimetro computerizzato all’ecografo, dal topografo corneale al pachimetro non a contatto. ma non c’è traccia neanche dell’ecobiometro, del microscopio endoteliale, del retinografo, dei retinoscopi, degli oftalmoscopi e dei set di lenti per la diagnostica». Un elenco lunghissimo e impressionante, tanto che non c’è certo bisogno di essere degli esperti per capire che con simili carenze non è possibile garantire un’assistenza degna di un Paese civile.
Stando al racconto di Pintore, «l’unità operativa di Oculistica è stata istituita nel 2003 con appena 30mila euro. Soldi utili a fornire due o tre lampade a fessura, che ci consentono le osservazioni ambulatoriali». Sconcertante anche la situazione logistica. «Lavoriamo in locali di fortuna - ha spiegato Pintore - tanto che neppure io sono sicuro che da noi ci sia l’autorizzazione alla degenza, neppure a quella breve. Eppure in queste sale negli ultimi quindici mesi ho fatto la bellezza di 1.350 ricoveri a ciclo esclusivamente diurno».
L’incontro si è concluso con l’impegno da parte della Commissione Sanità di sollecitare i vertici della Asl affinché i problemi si risolvano nel più breve tempo possibile.
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