Sant’Igori, in aula la Forestale

Via al maxiprocesso per le presunte lottizzazioni abusive a Porto Conte

SASSARI. Quarantacinque minuti solo per fare l’appello degli imputati. Il resto della mattinata – e del pomeriggio considerato che l’udienza è finita alle 16 – è stato impiegato per sentire i tre agenti della Forestale.

Sono in tutto 226 gli imputati nell’ambito dell’inchiesta che ad agosto del 2010 aveva portato al sequestro del camping Sant’Igori di Porto Conte. E buona parte di questi, ieri mattina, era presente in aula davanti al giudice Teresa Castagna. Secondo gli accertamenti del corpo forestale coordinato dal sostituto procuratore Giovanni Porcheddu, quel campeggio costituiva una «lottizzazione abusiva». In sostanza veniva equiparato a un complesso di costruzioni selvagge, nate senza le dovute autorizzazioni da parte del Comune di Alghero. Gli imputati sono quasi tutti soci della Liberturist Srl, proprietaria del terreno. La vicenda ha origini complesse. In base a una prima ricostruzione degli inquirenti, roulotte e casette prefabbricate sarebbero sorte su una zona di “salvaguardia assoluta ed ecologica” stando al piano regolatore di Alghero. Una contestazione notificata nell’atto di chiusura inchiesta ai soci fondatori della Liberturist e via via a tutti gli indagati.

I capi di imputazione sono sostanzialmente gli stessi: le strutture che si sono stratificate nel tempo, a partire dai primi anni Ottanta, non sarebbero state “amovibili” ma vere e proprie abitazioni, con bagni, stradine interne e altro. In questo modo avrebbero, secondo l’accusa, determinato una «trasformazione urbanistica» da inedificabile a residenziale. Il processo è stato aggiornato al 22 ottobre.

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