San Francisco e la piaga del fentanyl: gli effetti della “droga degli zombie” nei video virali di uno chef sardo
Federico Durzu nel suo profilo Instagram mostra la situazione nel cuore della città
San Francisco Persone in piedi piegate su se stesse, ma anche stese a terra o ciondolanti, ondeggianti. Ingobbite. Incapaci di fare qualsiasi cosa. Questi sono alcuni degli effetti della cosiddetta droga degli zombie che può trasformare chi la assume in “un morto che cammina”. Il fentanyl nelle città americane è diventata una piaga. Ed è proprio questo che emerge dalle testimonianze video che sul suo account Instagram posta Federico Durzu, trentunenne di Cagliari che da un’anno e mezzo vive a San Francisco. Lì è andato per lavoro: è uno chef e la città californiana è La Mecca per la ristorazione, come lui stesso dice. E proprio lungo il tragitto per andare in ristorante si imbatte in persone in preda agli effetti del fentanyl.
La piaga
«La situazione è molto grave – racconta – e il fenomeno è molto diffuso anche nel centro cittadino. Market Street che è una delle vie principali ne è piena». Durzu racconta che queste zone di San Francisco sono molto desolate. Soprattutto in centro, molti edifici dove una volta c’erano tanti uffici di aziende Hi tech sono stati abbandonati e, quando non ospitano senza tetto, sono vuoti.
«All’inizio rimanevo a guardarli e pensavo “ma com’è possibile?” e ci sono delle volte in cui è come se li vedessi per la prima volta, ti senti come in un videogioco, di quelli ambientati nelle città californiane con cui giocavano quelli della mia età».
Così la decisione di fare questi video per denunciare la piaga. «Prendo queste cose molto seriamente. Utilizzo un certo tipo di linguaggio per arrivare a un pubblico più ampio possibile e certe volte cerco di sdrammatizzare. Penso che, in certi casi, possa essere il modo migliore per divulgare».
«È una vera e propria epidemia – continua a raccontare – il fentanyl viene usato per tagliare qualsiasi cosa, dalla cocaina agli psicofarmaci irregolari». E la situazione non migliora, nonostante l’impegno delle istituzioni. «Queste persone non sono abbandonate a sé stesse – spiega – gli viene data assistenza anche medica. Però purtroppo è all’ordine del giorno che qualcuno muoia». Alcuni, poi, tra le persone comuni, si fermano, si interessano a queste persone, mentre altri li li lasciano nell’indifferenza. «Ci sono due facce – continua – molte persone si avvicinano e chiedono, mentre altri, forse perché stanchi della situazione che peggiora, passano dritto. Almeno questa è la mia impressione».
La città
Nonostante questo però San Francisco, per Federico, è una città incredibile. «È un paradiso – dice – è come una Cagliari americana. È a portata di uomo: se vedi una persona, poi hai modo di incontrarla di nuovo. Pulita, soleggiata, offre di tutto. Chiaramente non è facile, bisogna adattarsi». E poi è La Mecca della ristorazione. «La maggior parte dei ristoranti stellati al mondo sono qui. La vita è molto cara, però si guadagna molto».
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