La Nuova Sardegna

Alghero

Pistola nell’auto, due arresti a Maristella

di Gianni Olandi
Pistola nell’auto, due arresti a Maristella

In carcere per possesso di arma clandestina ma è probabile che potesse servire per cacciare daini o cinghiali

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ALGHERO. Due presunti bracconieri, Giovanni M., 35enne di Alghero, e Mauro B., 44enne, originario di Castelsardo ma residente in città, sono stati fermati dai carabinieri e arrestati per detenzione di arma clandestina.

Nell’auto con la quale si aggiravano nella borgata di Maristella alle 3 del mattino di domenica i militari hanno trovato una pistola con silenziatore e la matricola cancellata. Era nascosta sotto il tappettino dell’auto e i due fermati non hanno saputo giustificare il possesso e la provenienza.

Le attività di bracconaggio a ridosso della riserva faunistica del Parco di Porto Conte, negli ultimi tempi sono aumentate considerevolmente sia per l’abbondanza della fauna selvatica ma soprattutto per il fatto che gli animali, daini e cinghiali, soprattutto, durante la notte abbandonano la riserva alla ricerca di cibo nel territorio circostante, raggiungendo perfino i centri abitati e, durante la stagione estiva, anche le residenze alberghiere sulla costa.

Contestualmente all’aumento delle attività illecite sono aumentate anche quelle di controllo soprattutto da parte della Guardia Forestale e dei carabinieri. E sono stati proprio questi ultimi, in servizio nella stazione di Fertilia, nella notte compresa tra sabato e domenica a sorprendere i due uomini.

I militari impegnati nel pattugliamento hanno fermato l'auto, chiesto i documenti e perquisito il mezzo ed ecco la sorpresa: sotto il tappetino a fianco del posto di guida hanno trovato una pistola, calibro 34, che era stata modificata con l’inserimento di un silenziatore, e con la matricola abrasa.

Hanno trovato anche diverse cartucce.

Non avendo saputo giustificare in maniera credibile il possesso dell’arma e le ragioni della loro permanenza, alle 3 del mattino, in quell’area, notoriamente posto di transito di animali selvatici, i due sono stati arrestati per detenzione di arma clandestina, tra l’altro in flagranza di reato, ma con il forte sospetto di trovarsi in quel luogo, in quella zona e a quell’ora, per attività di bracconaggio.

I due arrestati sono stati trasferiti, dopo la convalida del provvedimento restrittivo da parte del magistrato di turno in Procura, nel corso della stessa notte nel carcere di Bancali.

Tra le attività di indagine che vengono svolte ora dai militari, viene riservata particolare attenzione al ritrovamento dell’arma e delle munizioni, materiale affidato all’esame dei ris dell’Arma.

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