I gas di scarico dei bus fanno scappare i turisti
I passeggeri scendono e il motore dei pullman resta acceso per lungo tempo Polemiche tra operatori e residenti di via Logudoro: qui non si respira
ALGHERO. L’abbattimento dell’area Saica e la realizzazione del vasto parcheggio del Piazzale della Pace è stato uno degli interventi di maggiore rilievo per la riqualificazione dell’area davanti al porto. La posizione baricentrica della piazza ha reso inoltre un enorme opportunità per quanto riguarda la sosta delle auto e in particolare nel corso della sempre sovraffollata estate algherese. Ne hanno goduto anche gli insediamenti abitativi a ridosso della piazza dove sono nate numerose attività commerciali e in larga misura riservate alla ristorazione. La piazza rappresenta inoltre un riferimento anche per quanto riguarda la sosta dei pullman turistici dove sono stati realizzati per il loro utilizzo una quindicina di stalli. Ma soprattutto durante l’estate succede che i grossi bus provenienti da ogni parte d’Europa, una volta in sosta, per alimentare i rispettivi impianti di refrigerazione della cabina, tengano accesi i motori per lunghissimo tempo, anche un’ora talvolta. Gli scarichi vanno così a finire nella adiacente via Logudoro, distante qualche metro, dove si trovano i tavolini di bar, ristoranti e tavole calde. L’effetto è indubbiamente negativo, soprattutto per coloro che stanno pranzando o prendendo un aperitivo nelle terrazze esterne: vengono investiti dai gas di scarico, spesso accompagnati da spruzzate di fumo denso e nero. La situazione sta creando tra la gente fastidio, disagi, proteste e qualche cliente ha anche abbandonato i tavolini per cercare un posto di ristoro che non assomigli a una camera a gas.
Non si tratta evidentemente di un problema irrisolvibile, vista la vastità della piazza e quindi la possibilità di individuare spazi per i bus non a ridosso degli pubblici esercizi.
Una soluzione potrebbe giungere con la individuazione di un’area di sosta esterna al centro urbano dove i bus, una volta fatti scendere i passeggeri, potrebbero confluire, per andarli successivamente a riprendere a orari definiti. Tra l’altro questa ipotesi consentirebbe di aumentare la capacità ricettiva dell’area parcheggi che da qualche giorno è stata trasformata in larga parte in zona di sosta a pagamento. Alla luce della situazione complessiva che registra la politica cittadina, appare decisamente lontana la vecchia idea progetto di realizzare sotto il piazzale della Pace un parcheggio interrato, di diversi piani, collegato con il porto.
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