Bruno: il rilancio con l’impegno di tutti
Trasparenza amministrativa, decoro urbano, sanità, casa e trasporti sono i temi in agenda del nuovo primo cittadino
ALGHERO. Il dato è allarmante: meno della metà degli algheresi si è recata alla urne per il secondo turno delle elezioni del sindaco. E solo uno su quattro - alla fine - ha votato a favore di Mario Bruno. La frattura fra la “politica” e i cittadini è evidente. Un rapporto che deve essere assolutamente recuperato. «C’è molto da lavorare per una politica partecipativa – ha detto il neo sindaco – rendendo i cittadini protagonisti della vita pubblica. E bisogna riallacciare i rapporti fra le istituzioni e il territorio. Per questa ragione agli assessori verrà assegnata una sorta di delega supplementare, una delega territoriale per ogni quartiere di Alghero, così da avere un rapporto diretto con i cittadini. Il compito della politica è quello della mediazione e della formazione per creare una classe politica che sia al servizio dei cittadini. Altrimenti si lascia spazio alle lobbies che fanno di tutto, tranne gli interessi dei cittadini». Mario Bruno sa di avere davanti un compito difficile: migliaia di disoccupati, città in condizioni pietose, depuratore sottodimensionato, emergenza casa. Problemi insoluti che hanno allontanato i cittadini dalla politica. «Dobbiamo partire dalla trasparenza delle spese – aggiunge –, un vero e proprio bilancio sociale, dobbiamo risolvere il problema delle entrate con un corretto rapporto con governo e la Regione e già la prossima settimana saremo a Palazzo Chigi per chiedere che il Cipe finanzi il primo lotto della Sassari-Alghero. Sono cento milioni che il governo prima aveva stanziato e poi cancellato dalla finanziaria. E ancora, chiederemo che Surigheddu e Mamuntanas tornino a essere realtà produttive, con una filiera per la trasformazione e la commercializzazione, e magari una struttura ricettiva anche a scopo didattico. Ma soprattutto il bilancio, che non è un semplice “documento contabile” deve soddisfare il requisito delle veridicità. L’ultimo consuntivo approvato, invece, prevede 24 milioni di euro di crediti. Che in realtà sono quasi tutti inesigibili, 21 milioni che non entreranno mai nelle casse comunali». Altro “grande” problema, il futuro dell’aeroporto. «Non nascondo che sono preoccupato – spiega Mario Bruno –. Se la ricapitalizzazione non sarà conforme alle norme comunitarie rischiamo di perdere la concessione. E nel frattempo la Regione deve nome milioni di euro alla Sogeal per le attività di co-marketing mentre noi ci dovremo attivare affinché il Cipe riesca a riattivare i 14 milioni dei fondi Fas per la nuova aerostazione».
Casa e sanità, temi decisamente spinosi. «È forte la preoccupazione per i tentativi di alienazione dell’ospedale marino – replica il sindaco – per non parlare dei lavori di riqualificazione dell’ospedale annunciati cinque anni fa. In cinque si costruisce un ospedale nuovo mentre ad Alghero i pazienti di Chirurgia e Medicina sono costretti a convivere e con le lettighe nei corridoi. Nel 2006, su mia richiesta, la Regione acquistò l’apparecchiatura per la risonanza magnetica, non è mai entrata in funzione. Problema casa: come hanno fatto a Sassari e Iglesias, è mia intenzione pubblicare un bando con il quale chiedo alle imprese di cedere al comune due alloggi non a prezzi di mercato (che comunque non riuscirebbero a vendere), almeno per far fronte alle emergenze. E poi far partire i progetti di edilizia pubblica residenziale fermi da anni». Ma senza una macchina amministrativa efficiente, come ga denunciato anche il commissario Antonello Scano, i progetti sono destinati a rimanre tali. «È vero, ed è per questo che nei prossimi giorni incontrerò il personale: a loro dirò che sono le tessere di un grande mosaico e di essere i protagonisti di un grande progetto. Dobbiamo amare questa città e non lavorare solo per lo stipendio, perché il “servizio pubblico” è un servizio a favore dei cittadini. Sono certo che, motivati, anche i dipendenti comunali non si tireranno indietro».
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