Bruno ora affronta il “nodo” della giunta
Ieri il sindaco ha salutato i sostenitori nella sede di via Verdi ma adesso inizia già la fase operativa: prime trattative
ALGHERO. A 48 ore dalla vittoria, il sindaco Mario Bruno ha voluto incontrare ieri sera i propri supporter nella sede di via Verdi. Una sede troppo piccola per accogliere tutte le persone che negli ultimi mesi hanno lavorato per l’elezione di Mario Bruno alla carica di sindaco della città di Alghero.
Ma quello di ieri sera è stato l’ultimo degli appuntamenti leggeri del nuovo sindaco, se si esclude la cerimonia della proclamazione con la conseguente consegna delle chiavi del municipio da parte del commissario Antonello Scano a Mario Bruno. È vero che il sindaco intende affrontare da subito i problemi della città e uno dei primi passi sarà quello di avere un quadro completo della macchina amministrativa. E lo farà incontrando dirigenti, funzionari e impiegati (con il placet scontato del commissario) ancora prima della proclamazione ufficiale del risultato elettorale.
Ma il nuovo sindaco è atteso da un altro impegno altrettanto gravoso e cioè la formazione del nuovo esecutivo. Dal punto di vista tecnico-operativo Mario Bruno ha detto di avere le idee chiare: oltre alle deleghe tradizionali, ogni assessore dovrà “curare” un quartiere cittadino, borgate comprese, così da essere un punto di riferimento sia per i cittadini sia per lo stesso sindaco che così intenderebbe avere in tempo reale la situazione della città.
Fin qui le nuove funzioni degli assessori. Ma il problema vero è un altro: chi saranno e a quale partito-lista civica apparterranno?
Su questo fronte il sindaco non si sbottona proprio, ha rimandato tutto -almeno ufficialmente - al dopo insediamento nell’ufficio di Sant’Anna. Ma è scontato che già da oggi avvierà gli incontri con gli alleati che lo hanno sostenuto in questa tornata elettorale, sia le liste civiche sia i partiti tradizionali come l’Udc e l’Upc. Uno spiraglio potrebbe poi aprirsi con Sel: una parte ha appoggiato da subito la candidatura di Mario Bruno alla carica di sindaco, un’altra si è prima presentata autonomamente con un proprio candidato per poi dichiarare il proprio appoggio allo schieramento di centro sinistra. Ma la vera patata bollente sarà il rapporto con il Partito democratico algherese. I vertici regionali (la direzione) vorrebbero un riavvicinamento fra Bruno e Daga, magari con un posto in giunta per uno dei consiglieri eletti. E il primo passo dovrebbe essere proprio di Mario Bruno. Che però, anche volendo, non può abbandonare chi lo ha accompagnato in questi mesi e che per farlo non ha esitato (Udc) a lasciare lo schieramento di centro destra.
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