Stintino, nuovo colpo di scena: l’appalto per gli accessi alla Pelosa ritorna alla Oikos
Sentenza del Consiglio di Stato. Ma la Vosma chiede i danni al Comune
Stintino Ennesimo colpo di scena nella gestione dei servizi di fruizione della spiaggia della Pelosa di Stintino. La V Sezione del Consiglio di Stato ha dato ragione all’appellante Oikos Servizi di Nuoro, che avrà quindi la titolarità del servizio, ora in capo alla cooperativa Vosma di Sassari.
La ditta nuorese, che aveva già gestito il servizio, si era appellata al Consiglio di Stato per presunte irregolarità contrattuali del gestore subentrato in questa stagione (Vosma, appunto), denunciando l’applicazione ai dipendenti un contratto “Cooperative” anziché “Commercio”, come stabilito dal capitolo d’appalto. E nel dispositivo finale il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso dichiarando «l’inefficacia del contratto e il conseguente subentro dell’appellante».
La Vosma però non ci sta. E rilancia: «Un errore di calcolo del Comune l’origine di tutto – afferma categorico il presidente Corrado Ughi – e il Consiglio di Stato ha introdotto un requisito che la legge non prevede: l'accordo sindacale per certificare l'equivalenza dell'accordo. Per noi gravi danni e la Cooperativa si prepara a chiedere risarcimenti al Comune. Regole del gioco cambiate in corsa. Udienza già fissata davanti al Tar per il risarcimento il 15 dicembre 2026».
Prosegue quindi l’intricata vicenda, cominciata nella stagione scorsa, quando l’Ufficio tecnico di Stintino aveva affidato l’appalto alla Oikos, ma dopo un ricorso della Vosma, aveva in corso d’opera e a stagione inoltrata, ammesso l’errore ed affidato la gestione delle entrate della Pelosa a Vosma stessa. La stagione 2025, vista l’impossibilità burocratica di cambiare il soggetto appaltatore in corso, era stata conclusa dalla Oikos. Come risarcimento un anno di proroga al contratto alla Vosma. Stessa modalità stabilita dal Consiglio di Stato a favore di Oikos. Chiusa quindi la vicenda, che aveva avuto un’ulteriore appendice in aprile, quando invece il Tar aveva giudicato infondato il ricorso Oikos.
La sentenza del Consiglio di Stato ha ribaltato tutto. Ma per la gestione dei servizi della Pelosa questa stagione non cambierà nulla: sarà sempre Vosma, appunto a concluderla. Per i prossimi tre anni, sino a tutta la stagione 2029, subentrerà la Oikos. «Fin dall’inizio abbiamo creduto nella fondatezza delle nostre ragioni - dice il direttore della Oikos Antonio Congiu -. Abbiamo sempre riposto la massima fiducia nel lavoro del nostro legale, l’avvocato Antonello Rossi. Questa convinzione ci ha dato la forza di affrontare ogni grado di giudizio, fino al Consiglio di Stato, senza mai perdere la certezza di essere dalla parte del diritto. Esprimiamo soddisfazione per un esito che riconosce le ragioni che abbiamo sostenuto. Siamo lieti - conclude Congiu - di tornare a gestire una delle più belle spiagge del mondo, e proseguire un percorso iniziato nel 2022».
«Per noi Amministrazione è basilare la gestione corretta della Pelosa, indipendentemente dal soggetto esecutore - spiega la sindaca di Stintino Rita Vallebella - . I servizi della spiaggia della Pelosa, da quando si è intrapreso il numero chiuso, sono stati condotti in maniera esemplare. Anche questa stagione sta andando a gonfie vele, con l’attuale gestione. Sarà così negli anni successivi, prendendo atto della sentenza del Consiglio di Stato». Alla spiaggia della Pelosa nella stagione balneare sono previste 1500 presenze giornaliere. Il prezzo è fisso: 3,50 euro a visitatore.
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