Consegnate le aule al Dipartimento di Architettura
Il prossimo passo è l’unificazione delle biblioteche Quella comunale (già in funzione) raccoglie 36mila volumi
ALGHERO. C'è voluto poco meno di un anno per risolvere un problema per portare a compimento il quale sarebbero bastate un paio di settimane, meglio se accompagnate da una sana razione di buon senso. Nei giorni scorsi si è proceduto alla definitiva consegna all'università di Sassari delle quattro aule ritenute indispensabili, insieme alle tre consegnate in precedenza, per una più funzionale programmazione dell'attività didattica per gli studenti della facoltà di architettura.
Dall'ottobre del 2013 il consiglio comunale ne aveva deliberato l'assegnazione all'ateneo ma questioni di varia natura, tecnico e burocratiche, ne avevano condizionato il trasferimento provocando anche reazioni da parte dei vertici dell'ateneo per i ritardi che determinavano problemi nell'organizzazione del lavoro. Il passaggio è avvenuto presente il rettore dell'Università di Sassari Attilio Mastino, il dirigente del Comune Giansalvo Mulas, e il nuovo sindaco di Alghero Mario Bruno, che hanno firmato il verbale di consegna.
Partita chiusa dunque e finalmente il Dipartimento potrà portare avanti le attività didattiche dei corsi di laurea, della Scuola di Dottorato e dei master internazionali che posizionano l'istituzione universitaria che ha sede in città ai vertici delle classifiche nazionali.
Resta ancora da sistemare un ultima questione che riguarda i locali della Biblioteca universitaria, prevista nel complesso riqualificato di Santa Chiara in forma congiunta con quella del Comune. Questa partita presenta ancora qualche spigolo da smussare ma è certo che l'amministrazione comunale saprà valutare nel modo giusto la legittimità della richiesta che giunge dalla Facoltà. Va ricordato che l'istituzione universitaria rappresenta per Alghero non soltanto un fatto di rilevanza culturale di valore assoluto, ma rappresenta anche l'operazione economica di maggior peso intervenuta in città negli ultimi 10/15 anni. Peso che peraltro il Comune ha ben compreso visto che ha messo a disposizione, sul piano immobiliare, i “gioielli di famiglia” più importanti e prestigiosi, dal Pou Salit all'ex asilo Sella e per finire al riqualificato complesso di Santa Chiara. Ora si parla di un grande polo universitario integrato, aperto alla città, una istituzione comune che unisce il prestigio delle due istituzioni . Sono previsti incontri ulteriori e comunque si respira un clima collaborativo nuovo che porterà a una soluzione valida per entrambi gli attori, visto che l'obiettivo comune è quello di migliorare la qualità dei servizi comunali e universitari. Tra l'altro nelle prime dichiarazioni del sindaco Mario Bruno è apparsa evidente l'intenzione di costruire con la facoltà un rapporto primario per quanto riguarda le questioni urbanistiche e architettoniche.Se si è capito bene il nuovo sindaco intende disegnare il futuro della città, che ha una fortissima caratterizzazione turistica, insieme alla competenze e visioni in prospettiva, della facoltà. Un percorso comune quindi che non mancherà di trovare un punto di incontro anche per la biblioteca universitaria. Al momento della firma dell'accordo per il passaggio delle quattro aule all'università, erano presenti anche il Direttore del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica Arnaldo Cecchini e il Direttore generale dell'ateneo, Guido Croci. E a proposito di servizi universitari vale la pena ricordare che mentre per la mensa il problema è stato risolto con l'affidamento del servizio a un imprenditore privato, decisamente lontana appare la realizzazione della casa dello studente. Attualmente i giovani che frequentano la facoltà, in larghissima misura provenienti dall'esterno, sono soggetti al mercato libero degli affitti, con situazioni a volte anormale e fuori controllo.
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