Predatore dei fondali denunciato dalla Forestale
Turista cileno sorpreso in immersione con un metal detector subacqueo Per lavorare indisturbato ha aspettato la partita dell’Italia ai Mondiali
ALGHERO. Esplorava i fondali algheresi con tanto di metal detector subacqueo alla ricerca di souvenir molto particolari: reperti archeologici, monete, monili antichissimi. Il passatempo è costato caro a un turista alloggiato in un albergo della Baia delle Ninfee sopreso nei giorni scorsi dagli uomini della Base navale del Corpo forestale in prossimità dell’insediamento di Sant'Imbenia, nella rata di Porto Conte. L’uomo, di origini cilene ma proveniente da Oslo (Norvegia), è stato denunciato alla Procura della Repubblica per furto di beni archeologici . Al turista, arrivato in Sardegna con un charter per una vacanza di sette giorni, i Forestali hanno inoltre sequestrato maschera, boccaglio e metal detector subaqueo oltre ad alcuni frammenti, presumibilmente di vasi di età romana, che aveva già sistemato in un retino.
Gli agenti della Base navale da tempo pattugliano con costanza tutta l’area rientrando la salvaguardia dei beni archeologici tra le competenze istituzionali del Corpo. Prima di intervenire i forestali avevano filmato a lungo le mosse del cileno che aveva scelto di andare a caccia di reperti in occasione della giornata nella quale l’Italia era impegnata in un incontro dei campionati mondiali di calcio. La gente era davanti ai televisori e secondo i calcoli del ricercatore di tesori archeologici si riduceva al minimo il rischio di essere visto da testimoni scomodi. Ma gli uomini della Base navale di Porto Conte erano in servizio e non hanno guardato la partita.
L’area di Sant’Imbenia, e il tratto di mare antistante, costituiscono indubbiamente un motivo di forte richiamo per i predatori di reperti archeologici in quanto il sito in questione era un attivo centro di commercializzazione e smistamento di prodotti fin dai tempi dei Fenici. Un riferimento storico archeologico importante come l’Argentiera per l’argento, Canale per il ferro e Calabona per il rame.
Da segnalare che con i Forestali della Base navale è attivo un rapporto di stretta collaborazione da parte degli uffici doganali, a cominciare da quelli che operano in aeroporto, con frequenti scambi di informazioni che spesso si rivelano utili a stroncare situazioni come quella registratasi a Sant’Imbenia e che ha portato alla denuncia del turista cileno.
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