Trasparenza per scongiurare il default
A un mese dall’inizio del suo mandato il sindaco Mario Bruno fa il punto sullo stato in cui versano le casse di Sant’Anna
ALGHERO. Le scadenze imminenti e improrogabili dell’amministrazione comunale, i contenziosi sull’usucapione dei terreni pubblici di Maria Pia, l’annosa questione dell’igiene urbana. Ma - soprattutto - la verifica sull’effettivo stato delle casse di Sant’Anna, «un’operazione verità» indispensabile per scongiurare il default che potrebbe essere dietro l’angolo. Il sindaco Mario Bruno incontra i cittadini nel rinnovato Quarter di San Michele e senza troppi giri di parole racconta non soltanto che cosa ha scoperto in questi suoi primi trenta giorni di governo della città, ma anche che cosa a suo avviso c’è ancora da sapere. Specie per quanto riguarda i residui attivi e passivi accumulati negli ultimi quindici anni. Perché la Corte dei conti è lì che pressa. «Devo necessariamente aprire i cassetti» aveva annunciato Bruno al nuovo consiglio comunale, e così ha fatto anche ieri davanti ai tanti algheresi andati ad ascoltarlo.
Bilancio. Sono due le scadenze prioritarie che attendono questa nuova amministrazione: l’approvazione del rendiconto 2013 (per cui arriverà presto il sollecito dell’assessorato regionale e scatteranno i trenta giorni di legge affinché sia licenziato dal consiglio comunale) e il bilancio previsionale, i cui termini sono slittati al 30 settembre. «Mi sto chiedendo cosa sta accadendo in questo Comune - dice Bruno - ma prima del bilancio previsionale devo vedere a che punto siamo con il rendiconto». Il sindaco ammette di aver scritto al segretario generale per avere i dati certi sui residui attivi, residui passivi e fitti. «Io non so a oggi come è il nostro bilancio, e mi domando perché a luglio non si abbiano ancora i dati». Denunce chiare e circostanziate. «C’è il problema di sbloccare la spesa, altrimenti non si possono asfaltare le strade, non possiamo dare seguito alla variazione di bilancio per i pagamenti della legge 162 e della legge 20, non possiamo operare in alcuni settori delicati».
Trasparenza. Mario Bruno punta il dito sul nuovo ordinamento contabile scelto in passato. Lo stesso che impone quella che lui stesso definisce una vera e propria «operazione verità» sui residui di bilancio degli ultimi dieci anni. «Si tratta di capire cosa espellere e quanto c’è d’inesigibile - dice-, uno dei problemi seri è che il Comune non riesce a riscuotere. Dobbiamo capire cosa è successo in questi anni con la gestione dei tributi da parte di Secal. Ci sono circa sette milioni di contravvenzioni in bilancio mai riscosse, poi la Corte dei Conti chiede giustificazioni sulla montagna di debiti fuori bilancio del 2012: siamo fuori da ogni parametro, e io so che dovrò rispondere tra qualche giorno che quest’anno siamo messi peggio». Il riferimento è alla vicenda della Tholos, l’immobile di via La Marmora occupato dai servizi finanziari su cui il Comune ha perso una causa milionaria con la proprietà. «Una partita che non ho gestito io», precisa tuttavia il sindaco».
Maria Pia. Quella che coinvolge i terreni pubblici di Maria Pia, mai come oggi a rischio usucapione con circa quindici cause in corso e una con sentenza inappellabile già sfavorevole a Sant'Anna, per Bruno è una situazione paradossale. «Stiamo approfondendo - commenta - anche perché il terreno in questione è esteso a tutto il mappale anziché a una sola porzione». Infine due parole sullo stato in cui versa la città sotto il profilo dell’igiene urbana e il decoro: «Abbiamo messo un controllore che controlla i controllori - assicura il sindaco - i nuovi mezzi sono arrivati e presto tutto cambierà».
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