Natanti seminano il panico al Lazzaretto
La protesta dei bagnanti: «Moto d’acqua, gommoni e motoscafi a due passi dalla spiaggia, la Capitaneria faccia qualcosa»
ALGHERO. Nonostante la vigilanza della Guardia Costiera nel tratto di mare antistante la spiaggia del Lazzaretto (in particolare le calette fra il Lazzaretto e la Torre, verso Capo Galera) si stanno verificando una serie di situazioni che definire «pericolose per i bagnanti» è forse riduttivo. I problemi, che sono oggetto di segnalazioni e vivaci contestazioni, sono legati al transito piuttosto disinvolto delle imbarcazioni a ridosso della spiaggia: motoscafi, gommoni, moto d’acqua, barche a vela. Transiti che avvengono a volte anche a velocità molto alta come nel caso di alcune moto che scorrazzano a dieci metri dalla battigia.
Va detto che i controlli della Guardia costiera sono frequenti ma ogni volta che le unità della Capitaneria di porto si allontanano, si ripetono gli abusi e le violazioni. Sembra in atto una sorta di giochino a guardie e ladri. Tra l’altro in questo periodo particolare le spiagge sono affollatissime e quindi la presenza in acqua dei bagnanti è numerosa. Il fenomeno sta determinando inoltre una forte contrapposizione tra i bagnanti, moltissimi i turisti, e coloro che si avvicinano a terra con motoscafi, barche a vela, moto d’acqua e gommoni. Volano parole grosse, insulti, e in più di una occasione si è sfiorata la rissa. La spiaggia è inoltre frequentata da numerose famiglie con figli piccoli che in diversi casi hanno pensato di cambiare spiaggia, alla ricerca di siti più tranquilli. Si sta determinando quindi una situazione di tensione che potrebbe essere evitata con un po’ di buonsenso. In ogni caso gli “eventi” che stanno interessando il Lazzaretto non sono certo adatti a garantire una tranquilla vacanza al mare.
Occorre a questo punto intensificare i controlli e, forse, mettere mano ai verbali e alle relative sanzioni previste in caso di violazione delle norme del codice di navigazione, in modo da raffreddare quelle esigenze di spericolatezza che spesso trovano sfogo proprio in occasione delle vacanze.
Il fenomeno, tra l’altro, non favorisce l’immagine del turismo balneare sulla Riviera del Corallo soprattutto agli occhi degli ospiti provenienti da oltre Tirreno o da località europee. Situazione che può avere ripercussioni negative anche sul piano economico con la perdita di utenza a carico di quelle attività che stagionalmente gestiscono il servizio di balneazione. (g.o.)
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