Alle Prigionette la prima accoglienza del Parco regionale
L’Ente Foreste ha concesso la struttura “in comodato” All’Arca di Noè saranno ospitati infopoint e biglietteria
ALGHERO. Il Parco di Porto Conte “cammina”, adottando una politica di piccoli passi, di progettualità e impegno sulle diverse tematiche, la riserva sta procedendo verso una capacità organizzativa che non potrà che provocare benefici alla gestione complessiva.
È entrato infatti nella fase operativa l’importante accordo siglato da Parco regionale di Porto Conte ed Ente Foreste della Sardegna per la gestione e fruizione del complesso forestale di Prigionette- Porto Conte, noto anche come “Arca di Noè”. Saranno le guide del Parco e dell’Ente Foreste appositamente formate qualche anno fa ad occuparsi dell’accoglienza e accompagnamento. Dopo una fase di sperimentazione durata quasi dodici mesi ora, a seguito di bando per l’affidamento della gestione del servizio, saranno le guide della cooperativa Exploralghero ad occuparsi di accogliere i visitatori, fornire le prime informazioni sulla fruizione del complesso forestale e a richiesta eseguire l’accompagnamento a piedi o con mezzi elettrici. All'accordo si è giunti dopo anni di dialogo e collaborazione tra Parco ed Ente Foreste che rimane titolare del cantiere forestale e continuerà a svolgere il suo ruolo di sorveglianza ,governo della gestione forestale e faunistica. Ora il ruolo di informazione, accoglienza e accompagnamento verrà svolto dalle guide del Parco di Porto Conte il cui titolo professionale è stato riconosciuto dallo stesso Ente Foreste della Sardegna che ha partecipato alla loro formazione. Le Prigionette diventeranno quindi un centro di prima accoglienza in un locale concesso in comodato al Parco dall’Ente Foreste e che, a partire da settembre, verrà riqualificato e dotato dei primari servizi come quelli igienici e di un locale da adibirsi a infopoint e biglietteria.
«Questo accordo e il risultato che ne deriva sono per noi motivo di grande orgoglio – spiega il presidente del Parco di Porto Conte Stefano Lubrano –, un traguardo storico al quale siamo giunti dopo un quinquennio di collaborazione con l’Ente Foreste della Sardegna per l’ottimizzazione della fruizione dei luoghi naturali di maggior pregio».
L'ex sindaco di Alghero ricorda che «noi siamo ospiti di questi ambienti e non i padroni di casa,è possibile quindi godere dello spettacolo della natura, avendo cura di rispettare piccoli accorgimenti che costituiscono la garanzia necessaria per la preservazione e conservazione del luogo che visitiamo. Grazie all’accompagnamento delle guide sarà poi possibile conoscere meglio ciò che si visita e apprezzarne il valore».
Si è detto in precedenza della politica dei “piccoli passi” messa in campo dal Parco. Recentemente è stato siglato l'accordo con la società imprenditoriale proprietaria del sito di Sant'Imbenia, e il coordinamento della Sovrintendenza, per l'assegnazione al Parco, in comodato d'uso, della gestione del sito archeologico della Villa Romana sulla baia delle Ninfe. Un accordo che arricchisce l'offerta di servizi e prestazioni della riserva. Inoltre la direzione del Parco ha affidato i lavori di riqualificazione dell'ex villa del direttore della colonia penale di Tramariglio per realizzare una foresteria capace di 20 posti letto. Un altro passo verso la messa “in produzione” del gioiello ambientale di Casa Gioiosa. (g.o.)
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