Da Sisa a Sigma senza licenziare
Il 20 ottobre il cambio di insegne, ma la forza lavoro non subirà ritocchi
ALGHERO. Il prossimo 20 di ottobre le insegne della Sisa lasceranno il posto a quelle della Sigma. Si tratta di una operazione commerciale dai contenuti piuttosto consistenti in termini di volumi di fatturato, circa 300 milioni di euro all'anno, e di personale, 3 mila dipendenti.
In passaggio che giunge in un momento di crisi economica e di contrazione dei consumi ma che per quanto riguarda i livelli occupazionali non desterà alcun contraccolpo. Una conferma in tal senso giunge da Giuseppe Sechi, dirigente della catena di grande distribuzione, che non ha difficoltà a confermare: «La forza lavoro resterà quella attualmente in servizio con la quale ci apprestiamo a vivere questa nuova avventura. Contiamo molto – aggiunge Sechi – sull'entusiasmo del personale verso la sfida che ci apprestiamo ad affrontare». E aggiunge: «Proprio dal personale potranno giungere quelle spinte in grado di attirare ulteriormente l'attenzione e la fiducia della clientela, sul piano della cortesia, della professionalità, della capacità di suggerire la scelta del prodotto migliore. Si tratta di una sfida importante e su questo versante è proprio il personale a svolgere un ruolo essenziale».
In queste settimane che precedono il passaggio Sisa – Sigma, l'intera organizzazione commerciale della società sta procedendo ad aggiornare i punti vendita e l’organizzazione interna. A cominciare dagli approvvigionamenti e dal trasferimento delle merci alla successiva rete di distribuzione, dagli aspetti contabili ai nuovi programmi telematici. (g.o.)
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