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Alghero

Congresso Pd: sancita la spaccatura

Resta confermata l’epurazione per l’attuale sindaco e i suoi fedelissimi che non parteciperanno alla votazione

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ALGHERO. Oggi il Partito Democratico va a congresso per il rinnovo delle cariche statutarie nella sede di via Mazzini: in ballo ci sono l’elezione del nuovo segretario e del consiglio direttivo e dei 17 delegati all’assemblea provinciale. Il seggio per le votazioni sarà aperto dalle 14 alle 20, a seguire lo scrutinio e la proclamazione degli eletti.

Si tratta certamente di un congresso molto particolare, sul quale pesano in maniera decisiva le recenti vicissitudini politiche e amministrative della città. Dalle primarie che portarono Stefano Lubrano a candidato a sindaco nella precedente legislatura, sino alle ultime elezioni vinte da Mario Bruno. E’ proprio in questa occasione che si è consumata una frattura devastante dentro il Partito Democratico: infatti quando Bruno formò la propria coalizione, lo seguirono diversi esponenti di primo piano del Pd locale. Tutti, compreso l’attuale sindaco, sono stati espulsi d’ufficio dal Partito, perché lo statuto li considera schierati in una lista avversa.

Quindi oggi non potranno votare Mario Bruno, Raimondo Caciotto, Gabriella Esposito, Matteo Tedde, Vittorio Curedda, Gavino Tanchis. Stiamo parlando dei candidati che nell’ultima consultazione alle urne hanno collezionato di gran lunga il numero maggiore di preferenze. Assieme a loro sono stati epurati altri dieci esponenti.

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