La Nuova Sardegna

Alghero

Cumuli d’amianto davanti alla scuola

di Luigi Soriga
Cumuli d’amianto davanti alla scuola

Da due settimane il materiale si trova a una decina di metri dall’ingresso dell’istituto e la Aimeri non può rimuoverlo

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ALGHERO. Ogni giorno i bambini della scuola elementare del Carmine, prima di entrare nell’istituto passano accanto a un cumulo di amianto. Così da due settimane, con una scuola e una discarica pericolosa a strettissimo contatto.

La prima riflessione che viene da fare è questa: se una persone vuole disfarsi del proprio eternit casalingo, vuole gettarlo per strada consapevole di commettere un reato, con tutti i posti disponibili perché scegliere un luogo così frequentato dai bambini? Anche perché quel materiale è stato adagiato accanto al plesso scolastico nel formato più pericolso: cioè fatto a pezzi a colpi di martello, con alcune parti che risultano addirittura sbriciolate. Perciò nella condizione più favorevole a una possibile rilascio di polveri e dunque contaminazione circostante.

Poi c’è il discorso della pulizia e dello smaltimento di questi rifiuti speciali. La responsabilità ricade sul Comune, ma la bonifica del sito non è un’operazione così semplice e immediata. Infatti per trattare l’amianto occorrono delle precise certificazioni e mezzi che probabilmente la Aimeri, cioè l’impresa che attualmente gestisce l’appalto della nettezza urbana, non possiede. Quindi non rientra nelle sue dirette competenze il ritiro dei materiali che comportano potenziali rischi per la salute.

L’assessorato all’Ambiente ha ricevuto la segnalazione da una decina di giorni. «Ci siamo mossi subito per trovare una soluzione – spiega l’assessore Raimondo Cacciotto – abbiamo contattato una ditta esterna e entro i primi giorni della prossima settimana la discarica dovrebbe essere bonificata». Non si tratta del solo sito con depositi di eternit e di amianto. Infatti lo stesso problema si presenta anche a Guardia Grande, con porzioni di tetto e contenitore di eternit fatti a pezzi e gettati a cielo aperto. «Abbiamo già avuto il preventivo – prosegue Cacciotto – e l’intervento dell’impresa in entrambi i siti costerà all’amministrazione circa 800 euro. Per fortuna si tratta di quantitativi esigui e di operazioni tutto sommato semplici.Altrimenti le somme sarebbero state molto più rilevanti».

Contrastare il proliferare delle discariche pericolose, soprattutto nelle periferie urbane, sarà una delle emergenze che l’amministrazione dovrà affrontare. «Cercheremo di contenere e disincentivare il fenomeno ricorrendo alla video sorveglianza – conclude l’assessore – a breve dovremmo ricevere delle telecamere e provvederemo subito ad installarle».

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