Quarantrè migranti trovano asilo
Ma sui social network si innesca la deriva xenofoba e razzista
ALGHERO. Da lunedì scorso 43 ragazzi, tutti uomini di un'età compresa tra i 18 e i 30 anni, sono ospiti del Vel Marì, la struttura all'ingresso di Fertilia. Si tratta di migranti provenienti dall’Africa, originari del Mali, Senegal, Camerum, Gambia e Ghana, e sono persone che scappano da guerre, persecuzioni religiose, e varcano i nostri confini spesso come rifugiati politici. Non si tratta assolutamente di clandestini, sono stati tutti registrati, sottoposti a controlli sanitari, fotosegnalati come richienti asilo politico e usufruiscono dei finanziamenti che provengono dal Fer, cioè il fondo europeo per i rifugiati. Per ognuno di loro lo Stato stanzia 33 euro al giorno, che servono per vitto, alloggio, vestiario e sostentamento alimentare. Il loro arrivo non dipende dall’amministrazione algherese, ma è una decisione presa direttamente dal Governo, che in questo progetto di accoglienza ha coinvolto anche Castelsardo e Sassari. Per quanto riguarda Alghero si prenderà cura dei migranti la cooperativa “La Luna” che gestisce il Vel Marì. Porterà avanti un progetto di inserimento nella comunità e di integrazione sociale che si avvale anche di un corso di italiano, e di lezioni di musica e di teatro. Gli immigrati hanno percorso migliaia di chilometri per sfuggire ad atroci sofferenze e vessazioni e per cercare un’esistenza dignitosa. Si tratta di persone non violente, spesso con un grado di istruzione elevata, talvolta laureati, e con grande voglia di imparare e di integrarsi.
Fa rabbrividire il fatto che la notizia del loro arrivo abbia sollevato un polverone e reazioni xenofobe e razziste sui social network. C’è chi invoca subito lo spettro di Ebola, chi sfodera il maldestro campanilismo del ci tolgono il pane di bocca, qui c’è gente che muore di fame, e poi lo squallido tormentone del “rimandiamoli a casa loro”. Per fortuna che tanta intolleranza è espressione solo di una sguaiata minoranza che sbraita su Facebook. (lu.so.)
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