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Alghero

Riformatori: la Regione venda la Sogeaal

di Giovanni Bua
Riformatori: la Regione venda la Sogeaal

L’attacco: «L’aeroporto di Alghero scava un buco da 10 milioni annui e rischia il commissariamento, meglio i privati»

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ALGHERO. Se la Regione non venderà ai privati le quote della società di gestione dell’aeroporto di Alghero c’è il rischio che la Sogeaal debba portare i libri in tribunale. Lo hanno denunciato ieri i Riformatori Sardi a Sassari. Attualmente la società è detenuta completamente dalla Regione, che ne controlla direttamente l’’80,2 per cento controlla il restante 19,8 con la Sfirs, la finanziaria regionale. E, come hanno spiegato gli esponenti dei Riformatori Michele Solinas, Giacomo Crovetti, Giancarlo Spirito e Pietrino Fois, la società di gestione è in continuo ed enorme passivo. Dieci milioni all’anno. «A differenza – tuona l’ex consigliere regionale algherese Pietrino Fois – degli scali di Cagliari e Olbia, gestiti in maggioranza da privati, che presentano un saldo in attivo. Perché se un aeroporto è gestito in maniera commerciale e non sociale da questo si può guadagnare. Ad Alghero invece è solo grazie al continuo intervento regionale se lo scalo si è salvato, ma questo non è più proponibile. E da quest’anno nemmeno possibile».

Con la legge regionale 10 del 2010 infatti era stato dato come limite per il conseguimento del equilibrio economico ilo primo quadriennio. E, vista la voragine tutt’ora aperta (e ripianata annualmente dalla Regione) teoricamente dovrebbe scattare la decadenza automatica della convenzione quaramtennale dell’Enac e il commissariamento dell’aeroporto. «Come accaduto – ha avvistao Fosi – di recente per Forlì e Rimini».

« In questo caso il territorio – ha sottolineato il coordinatore provinciale Michele Solinas – sarebbe esautorato definitivamente e non sarebbe servito a niente l’ingente sforzo economico della Regione. E, mentre un privato potrebbe intervenire limitando i tagli e concentrandoli soprattutto su un management, a esser buoni, ridondante, un commissario falcerebbe il personale, e gli stessi voli, senza tanti scrupoli per e riportare i conti in ordine».

Conti che non vengono salvati dall’incremento dei passeggeri, anzi. «Se è vero che il traffico è aumentato di quasi 200 mila unità negli ultimi quattro anni – ha spiegato l’ex consigliere comunale di Algheto Giancarlo Spirito – è anche vero che due terzi del totale ha viaggiato sulle low cost, che per Sogeaal rappresentano un costo, visto il contributo di comarketing versato ai vettori come Ryanair e attualmente oggetto di indagine come sospetto aiuto di Stato dall’Ue».

In buona sostanza ogni passeggero low-cost costa allo sbarco intorno ai 12 euro. E dei 15 milioni di utili (a cui vanno aggiunti i 9 versati dalla Regione) del bilancio 2012 – l’ultimo noto– ben 11 sono “volati” nelle casse delle compagnie. «Un modello insostenibile – ha chiuso il coordinatore cittadino di Sassari Giacomo Crovetti –. Ed è per questo che è fondamentale che l’intervento dei privati si sostituisca alla Regione. E allo stesso modo, una piccola quota del capitale sociale resti ai Comuni, con Sassari in qualità di capofila del territorio». «La necessità della cessione ai privati _ ha poi ricordato Solinas – era già stata auspicata dall’attuale assessore regionale ai Lavori pubblici, Paolo Maninchedda, quando nel 2010 era presidente della commissione Bilancio e, più di recente, nel febbraio scorso, dalla giunta Cappellacci che in questo senso aveva approvato una apposita delibera. Tutto questo – ha concluso annunciando la presentazione ieri di una interpellanza in Consiglio, mentre Sogeaal non ha ancora presentato il bilancio 2013».

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