La casa del custode mai utilizzata
L’immobile all’ingresso del cimitero potrebbe essere adibito a camera mortuaria
ALGHERO. Doveva inizialmente servire come casa del custode del cimitero, ma quell'edificio non è mai stato terminato, è all'ingresso del campo santo da oltre un ventennio senza che sia mai sia entrato in funzione. Un immobile che sarebbe utilissimo: potrebbe diventare sede degli uffici comunali preposti alle pratiche cimiteriali, ma anche per i necrofori e per il nucleo manutenzioni; o ancora, essere adibito a camera mortuaria dei feretri in attesa di tumulazione. E invece proprio per questi ultimi è utilizzato uno stanzino angusto ricavato al lato della cappella cimiteriale. Una situazione poco dignitosa e da sempre oggetto di lamentele da parte della cittadinanza. Sul recupero e finalmente utilizzo dell'immobile “tombato” all'ingresso del cimitero ci vuole vedere chiaro l'assessore ai Lavori pubblici Gianni Cherchi che ci sta già lavorando su. «La situazione è piuttosto imbarazzante – commenta l'assessore Cherchi –; l'immobile potrebbe essere dedicato alle diverse funzioni cimiteriali considerata la penuria di spazi. Tenteremo di risolvere la questione cercando anche di individuare eventuali risorse necessarie per il completamento della struttura visto che allo stato attuale è ancora solo un rustico». Intanto c'è da segnalare la conclusione dei lavori per 50 loculi ai quali se ne aggiungeranno a breve altri 250. «Stiamo per avviare – conclude l'assessore Cherchi – dei bandi per l'assegnazione di edicole meglio note come cappelle di famiglia. I proventi di tali vendite saranno investite sempre nei servizi cimiteriali».
Sergio Ortu
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