Emergenza amianto alle Officine Zirra
Il vento ha scoperchiato i capannoni spargendo ovunque le famigerate onduline
ALGHERO. La tromba d'aria abbattutasi su Santa Maria la Palma qualche settimana fa ha riproposto con tutta la sua gravità la questione relativa alla bonifica ambientale delle vecchie officine in località Zirra. Le folate di vento hanno infatti scaraventato a terra parte delle coperture dei vecchi edifici, spargendo ovunque frammenti delle famigerate onduline eternit e cemento amianto, in particolare nei pressi dell'incrocio tra la Statale 291 e la Provinciale 55. Il vasto patrimonio immobiliare oggi di proprietà Laore e che un tempo ebbe un ruolo strategico nel panorama delle bonifica della Nurra, oggi versa in condizioni pietose. Ma soprattutto rappresenta un rischio per la salute pubblica, data la presenza di numerosi materiali inquinanti mai dismessi. L'agenzia Laore è al lavoro per reperire risorse da mettere in campo per il risanamento ambientale, ma non è facile. C'è da gestire ancora la bomba ecologica nel campo rom dell’Arenosu-Fighera e le risorse non bastano mai per questi interventi.
Intanto al fine di interdire la zona è stata posizionata una recinzione con evidenti cartelli che indicato pericolo di ulteriori crolli, ma per i residenti anche quella recinzione può costituire a sua volta un pericolo in occasione di robuste folate di vento. La popolazione di Santa Maria la Palma chiede con forza almeno gli interventi urgenti di rimozione di quanto sparso nei dintorni affinchè i materiali cancerogeni vengano messi in sicurezza. Il livello di degrado delle strutture è infatti arrivato ad un punto tale che le polveri in occasione di giornate ventose rischiano di spargersi ovunque. «Meglio non pensare a quanti problemi ambientali ci sono all'interno delle strutture delle officine Zirra-commentano a Santa Maria la Palma- mezzi motorizzati esausti, tamburlane di oli e altri materiali in degrado in tutte le strutture. Chiediamo quindi anche un impegno dell'amministrazione comunale affinchè si provveda a mettere in sicurezza l'intera zona a pochi passi dalle abitazioni». C'è poi anche un oggettivo danno di immagine, le strutture pericolanti infatti si trovano nei pressi dell'incrocio tra la Statale 291 e la provinciale 55 densamente trafficato tutto l'anno ma in modo particolare nel periodo estivo, essendo la zona ricca di strutture ricettive.
Sergio Ortu
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