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Nuovi confini, li stabilirà una commissione

Nuovi confini, li stabilirà una commissione

Prosegue l’iter d’istituzione dell’ipotetico Comune di Porto Conte. E presto ci sarà il referendum

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ALGHERO. Cammina lento, ma a velocità costante il laborioso processo di secessione delle borgate a nord di Alghero portato avanti dal Comitato di rinascita della Bonifica: obiettivo dichiarato: staccarsi dalla città matrigna per creare dal nulla un nuovo comune che si chiamerebbe Porto Conte. Un’idea assurda, in tempi di accorpamenti e di spending review? Chissà, sta di fatto che l’iter non si ferma, al punto che per questo pomeriggio alle 16.30, a Sant'Anna, è in programma una riunione della commissione paritetica (tre consiglieri comunali e tre esponenti del comitato irredente) che individuare i confini dell’ipotetico nuovo comune. La riunione è aperta a tutti e vale la pena di ricordare che se entro i primi mesi dell’anno prossimo non si sarà trovata una soluzione, a decidere dove finirà il territorio di Alghero sarà d’ufficio l’assessorato regionale agli Enti locali. Poi - e sarà il momento decisivo - gli abitanti delle borgate (circa 2.500) saranno chiamati a votare attraverso un referendum che potrebbe riservare clamorose sorprese. Basti pensare che in linea teorica all’interno del Comune di Porto Conte potrebbe persino rientrare l’aeroporto di Fertilia.

Come andrà a finire nessuno lo può sapere. Ma è certo che gli esponenti del comitato secessionista sono molto combattivi e si rifanno in particolare all’esperienza di Castiadas, un paesino di 1.600 anime, nel cagliaritano, situato in una zona di Bonifica con borgate e case sparse, esattamente come quelle della Nurra. «Non è un comune storico - spiegano - ma è stato istituito nel 1986 dall’accorpamento di frazioni dei comuni di Muravera, San Vito e Villaputzu. Avevano gli stessi nostri problemi e in grande parte li hanno risolti». (andr. mass.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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