ALGHERO. Sì alla chiusura del campo nomadi dell’Arenosu, con relativa bonifica. E sì anche alla sistemazione di almeno sei degli undici nuclei familiari rom in veri e propri appartamenti cittadini, mentre - in assenza di soluzioni rapide, che però non sono escluse - i restanti cinque gruppi di etnia khorakhanè saranno ospitati a Mamuntanas in un’area sosta provvisoria messa a disposizione dall’agenzia regionale Laore.
Dopo un’appassionata discussione durata quasi cinque ore, ieri notte la maggioranza del consiglio comunale ha approvato il Piano elaborato dalla giunta di centrosinistra per la gestione dello sgombero dell’insediamento a due passi da Fertilia, dove da anni vive la comunità nomade. Ma c’è di più.
Ieri mattina, infatti, nel corso di un summit in prefettura alla presenza del padrone di casa Salvatore Mulas, del sindaco Mario Bruno e dei vertici provinciali delle forze dell’ordine (il questore Pasquale Errico, il comandante dei carabinieri Giovanni Adamo e il numero uno della guardia di finanza Francesco Tudisco), è stata anche fissata la data precisa dell’operazione, che avverrà il prossimo il 29 gennaio. Si mette così la parola fine a un problema che le varie amministrazioni catalane si trascinavano dietro da oltre trent’anni.