Il Comune assegna le case, ma sono senza fogne e luce
Prevista l’estrazione per i candidati con lo stesso punteggio. L’ex Iacp provvederà a sostituire gli impianti rubati dai ladri
ALGHERO. Si sta rivelando sempre più complessa la situazione per quanto riguarda i 10 appartamenti di edilizia economico popolare a Sa Segada. Mercoledì in Comune si procederà alla assegnazione degli aventi diritto con il ricorso anche all'estrazione per diversi casi dotati dello stesso punteggio e la cui attribuzione viene lasciata evidentemente al caso.
Ma a parte questa sorta di lotteria, la complessità dell’intervento abitativo di Sa Segada è determinata soprattutto dal fatto che le abitazioni sono prive dei servizi primari a cominciare dalle fogne, illuminazione, approvvigionamento idrico e marciapiede. Inoltre il nucleo abitativo è stato interessato recentemente da un raid notturno, gli autori sono rimasti sconosciuti, che oltre ad azioni di vandalismo ha portato via gli arredi dei bagni, le grondaie, per la presenza del rame, rubinetteria e altro.
Un danno consistente, di diverse decine di migliaia di euro, che l'Area, l'ente che sovraintende alle case popolari, dovrà evidentemente affrontare con la sostituzione degli arredi, ma non in questo momento. È lo stesso istituto infatti che ha deciso di attendere che venga fissata la graduatoria, in modo da individuare con certezze i legittimi assegnatari, disponendo nelle more anche un servizio di vigilanza per evitare che si possano verificare ulteriori ruberie nelle abitazioni. Sul fronte dell’amministrazione comunale sono state individuate le risorse per realizzare i servizi primari ma trattandosi di importanti di una certa consistenza sarà necessario svolgere prima la gara di appalto.
Ci vorrà quindi del tempo, almeno diversi mesi compresa l'esecuzione dell'intervento. Sta spuntando un’ipotesi intermedia per quanto riguarda la soluzione del problema del collegamento fognario. Si ipotizza di realizzare delle fosse settiche, in via provvisoria evidentemente, in attesa delle condotte fognarie. L'intera vicenda, soprattutto alla luce delle forti tensioni abitative che si registrano in città, desta perplessità soprattutto in riferimento al fatto che non sia stata predisposta la realizzazione delle opere primarie nel momento in cui l’Area procedeva alla costruzione degli alloggi di Sa Segada andava avanti per circa un anno. Il tempo per realizzare i servizi c’era.
Oltre ai disagi e alle attese degli aventi diritto si sarebbe evitata anche la razzia notturne delle abitazioni e i relativi costi a carico della collettività. Sempre in tema di case popolari da ricordare che entro il prossimo aprile andranno in appalto i lavori di Caragol, 20 alloggi, mentre occorrerà attendere la fine del 2015 per quelli di Carrabuffas, altri 20 alloggi. Viste le disponibilità finanziarie dell’Area sarebbe utile ora individuare i terreni per i futuri insediamenti.
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