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Ordine del giorno in Consiglio per salvare l’ospedale Marino

ALGHERO. I consiglieri comunali del gruppo “Democratici per Alghero”, Francesca Carta, Giuseppe Fadda e Vittorio Curedda, hanno presentato un ordine del giorno che per argomento il declassamento, al...

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ALGHERO. I consiglieri comunali del gruppo “Democratici per Alghero”, Francesca Carta, Giuseppe Fadda e Vittorio Curedda, hanno presentato un ordine del giorno che per argomento il declassamento, al momento ancora presunto, dell’ospedale Marino.

Dopo aver segnalato che il declassamento porterebbe l’attuale struttura complessa a struttura semplice con una evidente penalizzazione della sanità algherese nel suo complesso, i tre consiglieri hanno ricordato che negli anni ’90 a favore del Marino era stata adottata «una intelligente e lungimirante opera di radicale trasformazione e aggiornamento, dotando l’Ospedale Marino di tre sale operatorie con attrezzature moderne nel campo della traumatologia, della chirurgia radiologica, laser, computer assistita e protessica».

I tre hanno inoltre evidenziato nell’orinde del giorno che anche grazie alla professionalità del corpo medico, paramedico e operatorio, l’impianto sanitario davanti al mare sulla litoranea per Fertilia ha raggiunto livelli di fiducia da parte dell’utenza tali da renderla una struttura di assoluto riferimento.

I tre consiglieri del gruppo “Democratici per Alghero”hanno ricordato ancora che l’ospedale marino svolge una funzione insostituibile nel corso della lunga stagione estiva quando la popolazione residente supera abbondantemente le 100mila unità.

Anche per queste ragioni nell’ordine del giorno che sarà presentato alla attenzione del consiglio comunale si chiede al sindaco di promuovere un incontro urgente con la dirigenza dell’Asl affinchè venga scongiurato il paventato declassamento. Carta, Fadda e Curedda allargano poi l’orizzonte dei contenuti del documento chiedendo ancora alla amministrazione in carica «di evitare una riduzione della funzionalità delle strutture ospedaliere algheresi adottando tutte le misure che si riterranno necessaria senza escludere l’ipotesi di un coinvolgimento dell’intera cittadinanza nel momento in cui il diritto alla salute dovesse essere oggero di penalizzazioni o declassamenti».

L’Ospedale Marino, che nacque come " Ospizio ", venne inaugurato nel 1914 e fu voluto dal Conte Giuseppe Alberto Larco. Appena superato il secolo di vita, il nosocomio appare oggi messo in discussione. (g.o.)

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