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Alghero, rally e transenne: ira ai banchi del pesce

Alghero, rally e transenne: ira ai banchi del pesce

Grande manifesto all’imboccatura del porto: «Vergognatevi, non siamo animali da tenere in gabbia»

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ALGHERO. «Vergognatevi: non siamo animali da chiudere in gabbia, ma piccoli commercianti che cercano di sopravvivere con il proprio lavoro». La rivoluzione del traffico e i transennamenti fatti in previsione dell’arrivo del circo del Rally mondiale hanno scatenato l’ira dei rivenditori di pesce che ieri, giovedì 4 giugno, hanno affisso un grande manifesto nell’area portuale, in prossimità del mercato del primo pescato. Gli operatori stanno vivendo una condizione di isolamento per gli allestimenti in corso in vista della competizione motoristica. Va detto che i punti di vendita sono raggiungibili attraverso corsie mirate e lo stesso discorso vale anche per le altre attività commerciali. Sono diminuiti gli spazi per i parcheggi.

La protesta dei rivenditori del mercato del primo pescato è motivata dal fatto che buona parte dell’area portuale è stata blindata da transenne per consentire l’allestimento del Villaggio Sardegna, degli stand commerciali, delle case automobilistiche, che quest'anno, alla luce del successo del 2014, sembrano essere cresciuti in misura consistente. La chiusura dell’area portuale avrebbe potuto essere “umanizzata” da qualche corsia di accesso al porto in modo da ridurre al minimo possibile il disagio che si determina ospitando un grande evento come la prova mondiale che alla città e alla Sardegna porterà indubbi vantaggio di immagine ed economici.

Soluzioni che tenessero conto anche della esigenza di raggiungere le banchine per le normali attività a mare. (g.o.)

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