Premio Attila agli incivili della domenica
ALGHERO. Il Wwf ha assegnato il Premio Attila, in contumacia evidentemente, a quelle persone che domenica mattina, hanno bivaccato sui bastioni, con tanto di sfondo panoramico del complesso carsico...
ALGHERO. Il Wwf ha assegnato il Premio Attila, in contumacia evidentemente, a quelle persone che domenica mattina, hanno bivaccato sui bastioni, con tanto di sfondo panoramico del complesso carsico di Capo Caccia, e poi hanno lasciato i loro avanzi sul selciato, sulle antiche mura, fornendo un segno di evidente barbarie.
Il Wwf ha raccolto questo comportamento irriguardoso verso una città che fa tanto per apparire vivibile e decorosa assegnando a costoro il Premio Attila. Ma l’associazione ambientalista ha notato anche alcune iniziative che meritano di avere riconoscimenti di segno evidentemente opposto. «In quello che è stato nei secoli scorsi il quartiere ebraico della città di Alghero, tra vicoli e viuzze si è sommersi dalla semplice bellezza delle “piante pensile” disposte dai residenti con garbo e senso estetico lungo le facciate degli edifici storici. È uno spettacolo di colori variopinti di gerani, petunie e altre piante – evidenzia il Wwf – che dimostrato il senso civico, di appartenenza e amore per il luogo da parte delle persone. Un cartiglio variopinto – aggiunge - all’inizio di un vicolo recita: “Se è la tua città rendila bella e pulita se non lo è rispettala». Un monito che calza a pennello anche per la pineta di Maria Pia. (g.o.)
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