Cala la Tasi sulla prima casa cresce l’Imu sulle seconde
Il consiglio comunale ha approvato le nuove tariffe da incassare per il 2015 Critiche dalla minoranza e dal Pd, ma Bruno dice: «Tuteliamo le famiglie»
ALGHERO. Un adempimento indubbiamente sgradito dai contribuenti a causa della persistente crisi economica è stato affrontato recentemente dal consiglio comunale. L'assemblea civica si è infatti occupata delle nuove tariffe dei tributi che vengono incassati dal Comune, Imu, Tasi e Tari. L'argomento è stato oggetto di polemiche e contrapposizioni con particolare vivacità dalla minoranza e dal Partito Democratico perchè ritenute eccessivamente onerose per i cittadini.
Tesi che viene respinta dalla maggioranza che sostiene invece di aver provveduto a una revisione di parte delle aliquote applicate lo scorso anno in regime commissariale.
Sono state ribassate le tariffe della Tasi per i titolari di prima abitazione e c’è l’esenzione totale per le famiglie con reddito Isee inferiore o uguale ai 4.500euro (lo scorso anno era prevista un’esenzione del 50 per cento). È previsto un leggero aumento dell’Imposta municipale urbana, l'Imu, ma solo per i possessori di due o più case, mentre rimane invariata per la prima casa.
Sul fronte della Tari diminuisce proporzionalmente l'imposta per le famiglie numerose composte da tre o più figli, a fronte del maggior costo sostenuto dal Comune per il conferimento in discarica, che impone un leggero aumento in tariffa. Costo, va evidenziato, causato dal calo nella raccolta differenziata che inevitabilmente incide sul trasferimento del rifiuti oltre a creare condizioni di rilievo da parte della Regione.
Per le imprese sono previsti risparmi per quelle proprietarie d’immobili, siano esse società di capitali o persone, ditte individuali o professionisti.
«Nonostante l’abbattimento dei trasferimenti statali agli enti locali, che sulla città di Alghero ha inciso per 8 milioni di euro in tre anni, e il contestuale aumento di circa 2 milioni per il 2015 del gettito richiesto dallo Stato a valere sul Fondo di Solidarietà Comunale - sostiene il sindaco Mario Bruno - l’amministrazione sceglie di non gravare sulle famiglie e sui titolari di prima casa, riservando la giusta attenzione al mondo imprenditoriale».
Secondo Mario Bruno è ora necessario procedere alla approvazione dello strumento contabile e quindi poter utilizzare, e investire nel territorio, le risorse presenti nel bilancio.
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