Lungomare preso d’assalto per la “festa dell’amicizia”
Cittadini e turisti hanno celebrato l’inizio dell’estate con un rito antichissimo Almeno cinquecento persone hanno saltato sui fuochi per diventare compari
ALGHERO. L’edizione 2015 dei Focs de Sant Joan sarà ricordata come quella indubbiamente più spettacolare e partecipata ma soprattutto come l’evento in grado di diventare una vera e propria “classica” di apertura dell’estate algherese. Martedì notte l’arenile di San Giovanni, le aree adiacenti, marciapiede, gli spazi creati dal lungomare Barcellona a ridosso della spiaggia, sono stati presi d’assalto da migliaia di persone, almeno sei o settemila i presenti, per assistere, e partecipare, al rito antichissimo del salto del fuoco e del comparaggio. I “saltatori” ufficiali, che resteranno compari per tutta la vita, quelli iscritti, erano poco meno di 500, ma a scavalcare le fiamme sono stati decisamente di più, tantissimi, quando si è conclusa la manifestazione ufficiale e il grande fuoco è rimasto a lungo acceso, illuminando di mille suggestioni la spiaggia di San Giovanni.
Molti i turisti presenti, quelli provenienti dai Nord Europa, hanno partecipato un gruppo di danesi e novegesi, hanno manifestato agli organizzatori un enorme gradimento, non avevamo mai visto tanta gente sorridere, saltare, impegnata nella gioia di vivere un momento straordinario che annunciava una amicizia per il resto della vita. Il tutto in una scenografia unica, emozionante e suggestiva.
Una vera festa di popolo che la Pro Loco Alghero ha portato oggi a un livello di assoluto rilievo e sulla quale varrebbe la pena scommettere come uno dei momenti di richiamo , anche a livello internazionale, della Riviera del Corallo. Tanti, tantissimi i bambini accompagnati dai genitori, alcuni di loro, fissando certamente un record per la prospettiva di comparaccio così lunga, hanno saltato il fuoco sotto gli occhi un po preoccupati di mamma e papà. L’evento ha richiamato visitatori da tutta la Sardegna e soprattutto dall’hinterland della Provincia di Sassari.
Su di giri per il successo dell’evento il presidente della Pro Loco, Raniero Selva. «Siamo molto soddisfatti – spiega – oltre che per il successo dell’evento, soprattutto perché è andato tutto bene e questo è il miglior premio per i nostri volontari che non si sono risparmiati per la riuscita dei Focs. Siamo grati alla amministrazione comunale che ci ha affiancato in questa impresa ma siamo anche convinti che attorno alla festa e ai riti di Sant Joan possano crearsi le condizioni per una vera e proprio operazione di rilancio anche sotto l’aspetto turistico».
Si pensi soltanto, giusto per fare un esempio, alla possibilità di allestire delle tribune per consentire al pubblico di assistere all’evento in una posizione più favorevole.
In maniera quasi spontanea, ma soprattutto per le determinazione della Pro Loco, Alghero si è proposta come la città dell’amicizia attraverso i Focs di Sant Joan. Un messaggio di fratellanza che può essere esteso ai paesi del Mediterraneo come un appuntamento da vivere nello spirito della festa e come il benvenuto all’estate.
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