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Alghero

Profughi all'hotel Bellavista di Fertilia, cresce la protesta dei residenti

L'ingresso dell'hotel Bellavista, a Fertilia
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L'ingresso dell'hotel Bellavista, a Fertilia

L'offerta presentata in prefettura da una cooperativa non piace a molti  abitanti della frazione  algherese.  Il presidente del Comitato di borgata, Luciano Solinas: "Presi d'assalto e privati dell'opportunità di uno sviluppo turistico"

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ALGHERO. L'offerta da parte di una cooperativa di ospitare oltre cento migranti all'hotel Bellavista di Fertilia sta suscitando le proteste di molti abitanti della borgata algherese, ormai sul piede di guerra. Domani, sabato 27 giugno, nella città di fondazione è infatti in programma un dibattito pubblico sulla proposta di utilizzare la struttura ricettiva come centro di accoglienza per i richiedenti asilo, presentata nei giorni scorsi in occasione di un bando promosso dalla prefettura di Sassari.

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"Ancora una volta - dice Luciano Solinas,  presidente del Comitato di quartiere - Fertilia viene presa d’assalto e privata di quelle opportunità di sviluppo che, sole, possono portarla fuori dalla crisi grave che la attanaglia. L’hotel Bellavista, infatti,  dovrebbe essere il fulcro della proposta di recupero a scopo turistico che, dopo anni di gestazione, sembrava essere ormai prossima a decollare. Un bene centrale - aggiunge Solinas -  che ricopre il ruolo cardine, posto che con la sua permuta potrebbero essere incamerate gran parte delle risorse necessarie a completare la riqualificazione dell’intero centro storico, oggi, per l’ennesima volta, è al centro di una vicenda intrisa di disperazione e soprattutto di speculazione, da parte di coloro che puntano su un rudere decadente per ospitare persone in difficoltà, contando forse di farle vivere in condizioni peggiori di quelle che vivono molti detenuti nelle carceri italiane".

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Di qui l’invito in rivolto al sindaco, al prefetto e a tutte le forze politiche e sociali del territorio affinché, partecipando all'assemblea di Fertilia  possano chiarire la loro posizione in merito. "Una occasione importante - conclude Solinas - per dire basta a questi tentativi di speculazione che rischiano di mortificare questa terra di accoglienza".

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