Palazzo dei congressi trasformato in discarica abusiva
Il piazzale utilizzato come deposito per le impalcature edili Lo struttura costata 50 milioni di euro è in totale abbandono
ALGHERO. Strano destino per l’area di Maria Pia dove si trova il Palazzo dei Congressi. Non solo ospita una incompiuta costata 25 milioni di euro di denaro pubblico e della quale la politica di oggi e di ieri dovrebbe vergognarsi, ma è diventata anche una vasta discarica. In completo abbandono nell’area in questione si trova ormai una vegetazione secca di arbusti e piante che la stessa normativa regionale, e quella comunale, vietano tassativamente per non incorrere nel rischio incendi. Norme che valgono evidentemente per i privati ma non per gli enti pubblici. Per quanto riguarda le aree esterne, quelle oggi discarica e bosco di sterpaglie, va ricordato che l’amministrazione regionale aveva sottoscritto una convenzione con il Comune di Alghero al quale quegli spazi, dotati perfino di un teatro all’aperto con posti a sedere, servivano per l’organizzazione degli eventi musicali estivi. Spettacoli che vedevano arrivare sulla Riviera del Corallo anche big nazionali e internazionali della canzone. Ma quella convenzione è scaduta all’inizio del 2014 e da allora a nessuno è venuto in mente di rinnovarla. Probabilmente la capacità ricettiva di quegli spazi per eventi e manifestazioni non interessava.
Più preoccupante risulta invece la scelta di lasciare l’intera area alla mercè degli agenti atmosferici, dei rischi di incendio, problema da non trascurare, e per ultimo anche di discarica di rifiuti. In un tratto dell’area si trovano perfino cumuli di poseidonia spiaggiata che qualcuno ha conferito in questa nuova straordinaria discarica con vista mare. Uno stato di cose che suscita qualche riflessione abbastanza amara visto che quando in quell’area si sono accesi i riflettori della speculazione, degli investimenti e della cementificazione, anche se alberghiera, l’allarme si è diffuso rapidamente e tutta la politica cittadina se ne è occupata.
Ma ora che quella sorta di Eldorado sembra tramontato, per Maria Pia l’attenzione è scemata.
Per quanto attiene invece il “vecchio” Palazzo dei Congressi, vanta ormai un quarto di secolo di anzianità abbondante, come è noto è lasciato anche in questo caso in balia dell’usura del tempo, dei cani randagi, “residence” per piccioni e gabbiani. Sul piano strutturale l’impianto si trova in una condizione penosa pur non avendo mai funzionato e pur avendo vissuto una inaugurazione “giocattolo” ai tempi della presidenza di Renato Soru. Nel corso degli anni l’impiantistica idro-termo-sanitaria è stata sottoposta a tutti i cambi di normativa e adeguata a colpi di milioni di euro, ma il Palazzo non è mai entrato in funzione. La sua nascita, siamo negli anni Ottanta, aveva lo scopo di favorire l’arrivo del turismo congressuale non soltanto per Alghero ma per l'intera provincia di Sassari. Essendo insediato in una zona che il Prg dell’epoca prevedeva destinata a ospitare alberghi, la funzione di supporto all’attività turistica del Palazzo era del tutto legittima e perfino in linea con le ipotesi di sviluppo del territorio. Nella stessa area erano anche previsti impianti sportivi, una piscina regolamentare per competizioni ad altissimo livello e anche un trampolino per tuffi.
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