Bruno: «Gli impiegati malati sono di assoluta affidabilità»
ALGHERO. «Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per evitare che si determinasse questa situazione che costituisce un padosso in assoluto». Così il sindaco Mario Bruno commenta la vicenda degli...
ALGHERO. «Abbiamo fatto tutto ciò che era possibile per evitare che si determinasse questa situazione che costituisce un padosso in assoluto». Così il sindaco Mario Bruno commenta la vicenda degli uffici del giudice di pace sulla quale è calata una sorta di paralisi per la contestuale assenza dei tre cancellieri, tutti ammalati. «A questo proposito – evidenzia Bruno – vorrei segnalare che il personale in questione che noi abbiamo trasferito all’ufficio giudiziario ha un curriculum professionale e comportamentale ineccepibile, per i settori nei quali è stato precedentemente impegnato è stata una perdita». Il sindaco ribadisce poi che «come amministrazione abbiamo sempre avuto grande attenzione per il servizio del giudice di pace, scegliendo il mantenimento in città e affrontandone anche i costi che ammontano a 260 mila euro l’anno, una decisione quindi di assoluta considerazione e rispetto per le funzioni che il servizio esercita».
Inoltre tutti i passaggi di questa vicenda sono stati oggetto di regolari informative al presidente del tribunale di Sassari, alla corte di appello e al ministero di Grazia e giustizia. Ministero dove ora si sta decidendo la chiusura. A conferma di un atteggiamento propositivo verso l’istituzione, Bruno segnala di aver proceduto anche a una sorta di bando interno alla amministrazione per individuare altre figure professionali che avrebbero gradito il trasferimento al giudice di pace. «Abbiamo avuto una sola adesione – dice – ma che purtroppo si è ammalata successivamente». Sulla vicenda ci sono state diverse informative in consiglio comunale dove sono state depositate mozioni e interrogazioni, l’assemblea civica è quindi informata di tutti i passaggi di questa vicenda decisamente paradossale. Tra l’altro il problema non si presenta di facile soluzione perché, ammesso di individuare tre nuovi dipendenti disponibili al trasferimento, sarà necessario effettuare un tirocinio della durata di 70 giorni che non risolve nell'immediato l’attuale situazione di stallo. L’unica soluzione possibile per il ritorno all’operatività degli uffici giudiziari, sarebbe quindi quella del ritorno in salute dei tre cancellieri. (g.o.)
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