Sulle linee guida del Puc l’ok della Confcommercio
ALGHERO. «L’approvazione delle linee guida su cui si dovrà basare la redazione del Piano urbanistico comunale è un fatto importantissimo, una città che vuole crescere non può esimersi dal dovere e...
ALGHERO. «L’approvazione delle linee guida su cui si dovrà basare la redazione del Piano urbanistico comunale è un fatto importantissimo, una città che vuole crescere non può esimersi dal dovere e dalla necessità di darsi regole precise, e prima ancora deve darsi criteri su cui fondare uno strumento così determinante per lo sviluppo dei prossimi decenni». A qualche giorno dal via libera dell’aula, con una maggioranza rinforzata dal voto favorevole del Movimento 5 Stelle, l’ok alle linee guida portate in aula dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, incassa anche la benedizione della Confcommercio algherese. Ma Massimo Cadeddu, il suo presidente, fissa dei paletti. «La nostra attenzione si è soffermata in particolare sui riferimenti all’area artigianale di Ungias Galanté e all’area commerciale di Galboneddu - spiega Cadeddu -. Questa città non ha un piano per le grandi strutture di vendita perché non lo ha mai voluto. Più di altre città, Alghero si caratterizza per avere davvero un centro commerciale naturale all’aperto, fatto delle tante botteghe e delle tante attività commerciali che rendono così vivo e caratteristico il centro storico», spiega ancora Cadeddu. E avverte. «Siamo una città che può sostenere al massimo la presenza di strutture di vendita intermedie, entro i 1550 metri quadrati - conclude - è necessario che il nuovo puc ribadisca il no ai grandi centri commerciali». Decisamente più critico nel merito e più perentorio nei toni il segretario cittadino del Partito Democratico, Mario Salis, che sulle linee guida del Puc non le manda a dire. «Il consiglio di una settimana fa, concluso all’alba in un clima da prima Repubblica, approva un generico elenco di principi a cui seppur in piccola parte pone rimedio l’approvazione di dieci emendamenti presentati da Forza Italia - attacca il segretario democratico -. Gli emendamenti di Forza Italia tendono a confermare il puc presentato dalla giunta Tedde nel 2006 - insiste Salis - l’orologio dell’urbanistica algherese è fermo a dieci anni fa». E anche sul piano politico, «14 voti favorevoli su 24 consiglieri non è certo un successo - conclude l’esponente del Pd - dato che stiamo parlando di un atto politico di rilevante interesse collettivo». Non meno caustico il giudizio che Ncd e Psd’Az hanno affidato a un comunicato congiunto. «Tredici mesi di amministrazione Bruno hanno prodotto tredici pagine di linee guida del Puc, una pagina per ogni mese di amministrazione - scrivono i due partiti di opposizione - troppo poco per rappresentare le indicazioni del consiglio comunale sullo strumento urbanistico più importante». (g.m.s.)
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