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Alghero

Matrimoni ad Alghero con scenari da favola: il prezzo è 2000 euro

di Gian Mario Sias
Il matrimonio di Elisabetta Canalis
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Il matrimonio di Elisabetta Canalis

Il Comune vuole affittare ai turisti le location più suggestive. Tra gli sfondi le grotte di Nettuno, Maria Pia e la torre di Sulis

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ALGHERO. La Riviera del Corallo è la nuova terra promessa. Anzi, è la meta più ambita dagli sposi promessi. Ad Alghero è boom di matrimoni e il Comune offre i luoghi più belli ai futuri coniugi che in ogni parte del mondo sognano, sempre più numerosi, di scambiarsi il più impegnativo dei “sì” di fronte a Capo Caccia. Cresce il numero dei riti civili, ennesimo segnale che quella in corso è l’annata più felice da un po’ di tempo a questa parte.

Almeno in campo turistico, perché molti matrimoni hanno per protagonisti gli stranieri, stregati da Alghero. Con un occhio alla calcolatrice e uno alla soddisfazione di un’utenza sempre più ampia, l’amministrazione segue altre città in cui è già possibile, pagando, sposarsi al cospetto di monumenti, giardini, spiagge, ville e altri posti da sogno. Oggi ci si sposa nelle sale di rappresentanza di via Columbano, negli uffici dell’anagrafe o in quelli del sindaco, a Sant’Anna. Con la modifica del regolamento per i matrimoni civili, il consiglio comunale aveva impegnato la giunta a indicare luoghi di particolare pregio artistico, storico, naturale e culturale come sedi temporanee di stato civile. Una delibera approvata avantieri dall’esecutivo fissa al 31 agosto il termine per le domande dei privati, a iniziare dagli albergatori, che vogliano candidare la propria struttura.

«Dato il valore della delega che lo Stato conferisce al sindaco, sarà necessario individuare luoghi all’altezza di un momento così solenne», spiega Mario Bruno. Il bando approvato martedì, che prevede un comodato di cinque anni, sarà pubblicato oggi. La parte più ghiotta del progetto, in realtà, deve ancora vedere la luce. L’appuntamento in giunta è per domani. «Nei primi sei mesi del 2015 abbiamo celebrato lo stesso numero di matrimoni di tutto il 2014», fa notare Bruno. Il raddoppio dei riti civili, che a giugno erano già oltre 500, il diffondersi di nuove professioni legate all’industria dei matrimoni e il moltiplicarsi di richieste provenienti da ogni dove hanno spinto gli amministratori algheresi ad allinearsi a città come Firenze, dove con 5mila euro ci si può sposare a Ponte Vecchio, o – per restare nell’isola – a Villasimius, dove affittare un faro per lo scambio degli anelli costa poco più di mille euro.

«Proporrò di aprire ai matrimoni le spiagge di Maria Pia e di Mugoni, le grotte di Nettuno e il nuraghe Palmavera, la torre nuova di Porto Conte, la torre Sulis e i bastioni Pigafetta, tanto per iniziare», annuncia il sindaco. Oggi sposarsi ad Alghero costa 100 euro per i residenti e 300 per gli altri. «Nei nuovi spazi ci si potrà sposare con una cifra tra i 1500 e i 2500 euro, a seconda del posto e del giorno», è l’dea del sindaco. Prezzi tutto sommato abbordabili, per chi è pronto a venire dagli Stati Uniti per coronare un sogno. Ma gli algheresi possono sognare ancora più tranquilli, per loro c’è lo sconto del 5%.

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