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Alghero

In arrivo un milione e mezzo per l’Arenosu

Entro l’anno saranno disponibili i fondi per bonificare l’area della pineta dove si trovava il campo rom

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ALGHERO. Per risistemare a dovere la pineta dell’Arenosu, che sino a qualche mese fa ospitava il campo nomadi e che l’inciviltà di alcuni ha trasformato in una discarica abusiva di rifiuti urbani, arriverà un milione e mezzo di euro. Manca ancora il crisma dell’ufficialità, ma entro la fine dell’anno o al massimo all’inizio del 2016 i soldi transiteranno dalle casse della Regione a quelle di Laore, proprietaria di quel terreno e per questo incaricata della bonifica dell’area all’ingresso di Fertilia. Il finanziamento sarà garantito da un accordo di programma tra la Regione e il governo. Verrà siglato nei prossimi giorni, ma già dalla fine di luglio è stata stabilita definitivamente la cifra da destinare all’ex campo nomadi di Alghero. Una prima tranche sarebbe potuta arrivare già da prima, ma con il rischio che per vedere il saldo si dovesse aspettare un tempo molto più lungo. Motivo per cui si è preferito aspettare ancora qualche mese pur di avere tutti i soldi che serviranno per rendere nuovamente praticabile la splendida pineta. Secondo i piani di Laore, 300mila euro serviranno alla pulizia della parte superficiale, dalla rimozione dei rifiuti e degli ingombri accumulati in questi mesi di incuria forzata. Con la parte più consistente del finanziamento, invece, si potrà procedere alla caratterizzazione del suolo, alle verifiche sulle falde e alla bonifica in profondità di tutta l’area interessata dal provvedimento tanto atteso. La notizia sarà accolta con soddisfazione anche dal Comune di Alghero. Nei mesi scorsi il sindaco Mario Bruno aveva più volte percorso la 131 per chiedere ai vertici dell’amministrazione regionale di sbloccare il finanziamento, consentendo la soluzione di un problema particolarmente sentito dalla popolazione. Non più tardi di una settimana fa gli abitanti di Fertilia si erano lamentati per l’ennesima volta, denunciando lo stato di abbandono e i rischi per la salute pubblica. «Sarebbe opportuno predisporre qualche telecamera di sorveglianza - avevano chiesto - per evitare che chiunque si senta libero di abbandonare i rifiuti nella pineta». (g.m.s.)

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