Incendiate le auto di padre e figlio gestori di un pub ad Alghero
Le vetture si trovavano in due diversi quartieri. Non si tratterebbe quindi di un atto vandalico ma di un atto intimidatorio
ALGHERO. Un avvertimento in piena regola. Le auto di padre e figlio bruciate nella stessa notte, a due quartieri di distanza, sono un segnale chiaro. Non si tratta di semplici atti vandalici, ma di un messaggio incendiario rivolto ai titolari del pub «Miramare» di via Gramsci, a due passi da piazza Sulis e dal lungomare Dante, uno dei locali notturni più in voga degli ultimi anni ad Alghero.
Le indagini di polizia e carabinieri non escludono al momento alcuna ipotesi, ma è molto probabile che l'attentato subito dai due sia strettamente legato alla loro attività professionale e alle movimentate discussioni sulla movida, che da mesi animano il dibattito cittadino. A finire tra le fiamme sono state un'Opel Astra parcheggiata in via Carrabuffas e una Toyota Yaris che sostava in via Mazzini. Ignoti sono entrati in azione nelle prime ore del mattino, tra le 4 e le 5, subito dopo è partita la chiamata alla centrale dei vigili del fuoco, che sono intervenuti per spegnere l'incendio e mettere in sicurezza i mezzi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
