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Alghero

Alghero, la favola del giovane Alì: dal posteggio a un posto al supermercato

di Gian Mario Sias
Il supermercato Conad di via don Minzoni
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Il supermercato Conad di via don Minzoni

Il ragazzo senegalese faceva l’ambulante davanti alla Conad di via Don Minzoni. E' stato allontanato dalla Finanza: ma per lui, benvoluto da tutti, è arrivata l’assunzione

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ALGHERO. Quella promozione l’ha meritata sul campo. Per tutti, dalle cassiere ai magazzinieri, dai turisti di passaggio ai clienti abituali, Alì ha sempre fatto parte della squadra che lavora al supermercato Conad di via Don Minzoni.

Ora ha varcato le porte scorrevoli, proprio quelle che un film di alcuni anni fa ha trasformato non a caso in una metafora, nell’esempio di come la vita può cambiare in un attimo.

Lui è passato dall’altra parte, ha dato l’addio al suo bazar all’ingresso dell’esercizio commerciale e si è arruolato tra i banchi della spesa e il magazzino, ovunque ci sia bisogno della gioia incontrollabile con cui vive la nuova esperienza, come se lavorare lì fosse un sogno cullato per una vita e ora realizzato, finalmente.

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Alì vive a Sassari, è arrivato ancora quattordicenne al seguito di fratelli, cugini e amici, tutti assoldati dalla comunità senegalese del capoluogo, una delle più numerose e integrate dell’isola. Sta ad Alghero, all’ingresso del Conad di via Don Minzoni, vicino al lungomare. A Sassari lì gli affitti costano meno e le possibilità di condividere un tetto con gli altri ragazzi con cui è arrivato in Sardegna è più semplice. Ma da quattro anni “lavora” lì. Se c’è da spostare qualche grosso scatolone, o da portare le buste a un’anziana cliente, o da trasportare un carrello carico, Alì non si tira indietro. Dà una mano a chiunque e lo fa con il sorriso.

Così ha conquistato la simpatia e l’affetto del variopinto mondo di lavoratori e avventori del supermercato. E per una volta la gentilezza, la disponibilità e la simpatia sono state premiate, anche se attraverso un percorso un po’ tortuoso.

Nei giorni scorsi Alì è stato sottoposto a un controllo degli uomini della guardia di finanza. Le fiamme gialle hanno fatto il loro dovere, sequestrando tutta la merce che il ragazzo esponeva di fronte all’ingresso della Conad. Di fronte al suo disperato tentativo di reagire e di impedire il sequestro, i finanzieri hanno dovuto allontanarlo da lì con la forza.

In un attimo la notizia ha fatto il giro delle corsie ed è arrivata ai piani alti dell’esercizio commerciale. Il direttore non ci ha pensato due volte, quel ragazzo gentile, disponibile e infaticabile merita una chance. Decide così di rintracciarlo e di assumerlo, consentendogli di superare le sliding doors, di indossare la casacca rossa, come quelli che lo consideravano già un collega da diversi anni.

Oggi Alì scorrazza tra il reparto degli alimentari, quello dei prodotti per la casa, la salumeria e tutti gli altri settori del market, con la felicità stampata in volto e due occhi gonfi di gioia e di stupore.

L’angelo custode che l’ha aiutato a superare le porte scorrevoli del suo destino gli ha cambiato la vita.

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