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Alghero

Nasce l’Ecostello e l’ex prigionetta diventa foresteria

di Gianni Olandi
Nasce l’Ecostello e l’ex prigionetta diventa foresteria

La vecchia casa del direttore è stata rimessa a nuovo Nella colonia penale di Tramariglio accoglienza per i turisti

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ALGHERO. Si sono conclusi i lavori di realizzazione della nuova foresteria del Parco di Porto Conte. Una ventina di posti letto che sono stati realizzati nell'ex villa dell'allora direttore della colonia penale e che sono ora pronti a svolgere il ruolo di accoglienza e quindi a essere messi a reddito. Sempre nello stesso spazio partirà ora la riqualificazione di tutta l'area verde che circonda l'ex villa in modo da creare le migliori condizioni di accoglienza alla nuova veste del parco che comincia ad avere la capacità di ospitare l'utenza che ama visitare e vivere, anche se solo per qualche giorno, nella riserva. Seguendo lo stesso percorso di mettere a reddito la propria offerta di servizi, entro il prossimo autunno sarà inaugurato l'emporio del parco che si trova proprio davanti a Casa Gioiosa, a Tramariglio .

Il sito ospiterà tutte le produzioni agroalimentari del parco che troveranno così opportunità di promozione e vendita. Ma per quanto riguarda la ricettività il management di Casa Gioiosa tira dritto verso un'altra iniziativa decisamente interessante: la trasformazione dei locali dell'ex diramazione della colonia penale a Porticciolo in struttura dedicata alla ricettività.

«Nascerà l'Ecostello – conferma Vittorio Gazale, direttore della riserva - un impianto destinato all'accoglienza che avrà la capacità di una cinquantina di posti letto, aumentando in modo anche consistente la nostra offerta di soggiorno».

Il percorso che stanno seguendo i vertici del parco potrebbe registrare una straordinaria svolta, con altrettanto straordinari vantaggi per l'istituzione naturalistica, se gli immobili di proprietà dello Stato, in particolare ancora in possesso del ministero della Difesa, venissero finalmente trasferiti in possesso prima alla Regione sarda e successivamente al Comune e quindi in gestione al Parco. Si tratta di dotazioni immobiliari consistenti, al momento in completo abbandono, che oltre ad arricchire il patrimonio della riserva potrebbero essere sfruttate con vantaggi di ordine economico non trascurabili. Postazioni militari, casolari, depositi e altro, oggi in abbandono, consentirebbero al Parco, al quale non è fatto divieto di curare oltre gli aspetti scientifici, naturalistici e ambientali, anche quelli di tipo produttivo ed economico, di allargare la propria offerta di servizi con utilizzi mirati. Uno dei cavalli di battaglia ai tempi della istituzione della riserva, oltre agli obiettivi della difesa e conservazione del patrimonio naturale, era anche quello che un parco avrebbe potuto garantire una opportunità di promozione del territorio con ricadute anche di tipo occupazionale.

Ora con la messa a regime della foresteria, dell'emporio e in prospettiva ravvicinata dell'Ecostello, quel progetto comincia a diventare una seria occasione di sviluppo.

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