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Allarme Xylella, Alghero chiede un piano alla Regione

Un ulivo ttaccato dalla Xylella viene tagliato con le motoseghe in Puglia
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Un ulivo ttaccato dalla Xylella viene tagliato con le motoseghe in Puglia

Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità una mozione. Chiesti interventi  per scongiurare la diffusione del batterio che sta devastando gli ulivi in  Puglia

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ALGHERO. Parte da Alghero, dove il consiglio comunale ha approvato una mozione, l’allarme per la possibile diffusione anche nell’isola del batterio  Xylella fastidiosa che  sta devastando gli ulivi in Puglia .  L’assemblea civica ha approvato all’unanimità una mozione presentata dalla lista “Per Alghero” con cui si chiede alla regione a Laore un piano di azione urgente a tutela del  patrimonio ambientale e agricolo. “Alghero ha circa 1.270 ettari di superficie olivicola e produzioni di alta qualità, che si inserisce nell’olivicoltura biologica grazie sia ad imprenditori agricoli privati che a cooperative” spiega il documento approvato dall’Assemblea Civica. Oggi la coltura è presente nel 75 per cento delle aziende agrarie algheresi e occupa il 17 per cento della superficie utilizzata.

 Considerato che l’ingresso del batterio in Sardegna potrebbe essere facilitato dagli scambi commerciali tra operatori sardi e pugliesi nel settore dei prodotti e dei materiali vivaistici, e che le piante ospiti della Xylella fastidios possono essere di oltre 150 specie, tra cui coltivazioni di importante interesse agricolo, ambientale e paesaggistico presenti in Sardegna, La xylella fastidios è quindi l’organismo nocivo più pericoloso tra quelli a rischio di introduzione nel prossimo futuro “e tale preoccupazione - segnalano i consiglieri della lista Per Alghero nel documento – risulta particolarmente fondata e reale”.

Il problema era stato sollevato il 17 agosto dal sindaco Mario Bruno che aveva chiesto al presidente Pigliaru un piano d’azione di contrasto al fenomeno, di concerto con l’Assessorato regionale all’Agricoltura e con le agenzie agricole, e favorire insieme a Regione e enti competenti misure di monitoraggio in tutto il sistema portuale ed aeroportuale sardo al fine di impedire l’introduzione e la diffusione di organismi nocivi e contagiosi.

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