La Nuova Sardegna

Alghero

Estate da tutto esaurito negli hotel del Consorzio

di Gian Mario Sias
Estate da tutto esaurito negli hotel del Consorzio

Secondo Federalberghi ad agosto le presenze sono cresciute del 14 per cento Gli ospiti stranieri hanno trainato il mercato, grande ritorno degli inglesi

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ALGHERO. Ad Alghero un agosto così non si vedeva più o meno da dieci anni, da prima che la crisi globale travolgesse il pianeta e tutti iniziassero a familiarizzare con mutui subprime, bolle finanziarie, spread e altri termini di dubbio significato e di pessima fama. Su 3124 posti letto censiti e un totale di 17 strutture ricettive analizzate – in pratica tutte quelle che fanno capo al consorzio turistico “Riviera del Corallo”, quindi un campione piuttosto attendibile – l’indice di occupazione dei letti è stato del 91,14% rispetto ai 96.884 posti disponibili su base mensile. A snocciolare i dati è Stefano Visconti. Il presidente della Federalberghi Confcommercio del Nord Sardegna, che ad Alghero gestisce il Catalunya e il Punta Negra, stavolta parla in qualità di presidente del consorzio. «Sono numeri d’altri tempi, parliamo di valori pre-crisi – afferma Visconti – e una conferma del boom agostano arriva anche dal campionamento degli arrivi». Il mese scorso gli alberghi consorziati hanno registrato 19.737 arrivi, 4.385 italiani e 15.352 stranieri. Questo significa che le presenze, su un totale di 88.259, si sono divise tra le 18.956 degli italiani e le 69.303 internazionali. «Il mercato interno nazionale si accontenta di una quota di maggioranza relativa – è la considerazione del presidente – scalzato da mercati internazionali e in particolare dal grande ritorno degli ospiti del Regno Unito». Anche la voce ricavi aziendali, la cui crescita non è direttamente proporzionale rispetto ai numeri da tutto esaurito fatti registrare dalle strutture ricettive del consorzio, migliora. «Questo seppure i ricavi siano condizionati da sette anni di vacche magrissime, visto che si esce dalla crisi economiche peggiore di sempre – spiega Stefano Visconti – basti pensare che in media i listini delle camere d’albergo sono inferiori del 25% rispetto ai prezzi applicati nel 2008». La speranza è che la stagione duri ancora a lungo. «Per settembre gli indici di occupazione medi dei posti letto caleranno senz’altro rispetto ad agosto – è la previsione dell’albergatore – ma dovrebbero mantenersi su livelli soddisfacenti grazie al lavoro programmato con i tour operator che ancora operano sui gruppi precostituiti». Se si parla di presenze, quella dei gruppi è senz’altro una voce che fa registrare grandi numeri, sebbene a tariffe ridotte. Stando così i numeri, il “mese spalla” della stagione turistica in Riviera del corallo diventa ottobre: nelle previsioni degli operatori turistici non si occuperà oltre il 40% del totale dei posti letto disponibili. «È comunque un segnale confortante, che ha spinto molti operatori del comparto della ricettività non solo alberghiera a spingersi ad allungare la stagione fino alla fine del mese di ottobre, anche sulla costa», dichiara ancora Visconti, secondo il quale «ancora una volta la stagione turistica è stata trainata dai numeri dell’aeroporto, grandissima e insostituibile risorsa per la nostra economia turistica».

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