Vela latina, il ritorno di una grande passione
Quattro giorni di festa nella Riviera del Corallo. Vince il trofeo “Gloria” con Michele Mura al timone
ALGHERO. È stata l’ultima veleggiata della stagione estiva, dedicata alla Madonna del Frontuni e al desiderio di non disperdere la memoria di un’arte antica, quella di andar per mare così come è stata tramandata tra gli algheresi per generazioni.
Sono stati quattro giorni di festa per gli appassionati di vela latina della Riviera del Corallo. Grazie all’iniziativa di Avla, l’Associazione vela latina Alghero, lo scorso week end è andato in scena l’appuntamento riservato ai gozzi storici e valido per l’assegnazione del trofeo “Città di Alghero”.
Ad aggiudicarsi la gara è stato il gozzo “Santa Barbara”, timonato da Antonello Porcheddu. Alle sue spalle “Luigi”, “Gloria” e “Rafael”.
Grazie a questo risultato, il trofeo destinato a chi realizza il miglior punteggio nelle tre regate estive di San Joan, Nassaioli e Madonna del Frontuni è andato a “Gloria”, timoniere Michele Mura, mentre “Santa Barbara” e Antonello Porcheddu sono arrivati secondi. Ultimo gradino del podio per “Marcella” e il suo timoniere, Antonio Peru.
I vincitori sono stati premiati dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, nel corso di una cerimonia celebrata a bordo della motonave Andrea Padre. Nell’arco dei quattro giorni di eventi, mostre e gare, l’aspetto agonistico è passato decisamente in secondo piano, sovrastato dall’entusiasmo degli algheresi all’idea del vasto movimento che da qualche tempo si è messo in moto con l’intento di rinverdire l’antica tradizione e il fortissimo legame tra Alghero e la vela latina, vero e proprio fattore identitario della comunità catalana. L’esposizione degli scafi storici, ripresi e restituiti all’antico splendore dal sapiente lavoro di mastri d’ascia locali – come nel caso di Michele Iavazzo, cui si deve il restauro del gozzo più antico presente nella passerella della banchina “Dogana” – è stato il primo di una serie di esperimenti destinati a ripetersi grazie alla collaborazione tra l’associazione delle barche storiche e quella della vela latina. Il corteo dei gozzi storici è partito dallo specchio d’acqua antistante piazza Sulis, ha sfilato lungo i bastioni ed è arrivato al lido San Giovanni. (g.m.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
